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dimanche 14 septembre 2014

Ancora?

Si, ancora, ancora e ancora. Perché, come si dice dalle mie parti, "quand on aime, on ne compte pas"...



Scarpe Zara

vendredi 12 septembre 2014

Al Pont du Gard

La scuola è già cominciata, per noi bimbi francesi infatti la "rentrée des classes" (il primo giorno di scuola) è stato il 2 settembre.
Ma io odio andare all'asilo, anche se Papa non l'ha ancora capito. Quindi, siccome questo è il mio blog, decreto che qui è ancora estate, e che le vacanze non sono ancora finite. Probabilmente le farò terminare a dicembre, giusto in tempo per scrivere la letterina a Babbo Natale.
Ma per il momento via libera all'estate, al sole, ai pic-nic al fiume e ai vestitini estivi.
Che ne dite di seguirmi per una gitarella al Pont du Gard?





Il Pont du Gard, ma sono sicura che lo sapete, è un antico acquedotto che in epoca romana portava l'acqua dalla fonte dell'Eure alla città di Nîmes.
Oggi patrimonio dell'Unesco, è possibile accedervi per visitare i musei del sito, assistere agli spettacoli notturni o più semplicemente fare una passeggiata. Se vi interessa, date un occhiata qui.
Noi di solito andiamo per trascorrervi il pomeriggio, e ci attardiamo a fare un pic-nic in una delle capanne in legno lungo la riviera. Qualche volta facciamo anche il bagno, ma l'acqua è freddissima.
Ma adesso ho parlato troppo, piuttosto vi faccio vedere le foto.











Ed ecco un "supplemento accessori" (si si, proprio come nei giornali di moda!). 
Costume Vichy, che Maman trova che fa tanto BB: si, lo so che sta per Brigitte Bardot, ma si legge come bébé, e bébé sono io. 
E un paio di scarpette da fare invidia al grande Lebowski, soprattutto nel caso decidessi di indossarle anche quest'inverno con i calzini.





Minichic indossa: blusa Mango, costume Monoprix, scarpe Zara

mercredi 2 avril 2014

Primavera

Perché è primavera. Perché mi piace il rosa, e ho scelto tutto da sola come una grande.
Non vedo l'ora di mostrarveli indossati. 



Vestito, gonna, scarpe Zara Kids, eau de cologne Zara Kids Home

lundi 17 mars 2014

Al supermercato

Come ormai sicuramente avrete capito, Maman ha le idee molto chiare su come bisogna vestirsi nelle varie situazioni.
Paillettes? assolutamente no a Capodanno, e mai, dico MAI, dopo le diciotto, altrimenti si potrebbe dare l'impressione di prenderci troppo sul serio. 
Certo però quel miniabito in maxi paillettes è un peccato lasciarlo nell'armadio, e allora perché non indossarlo per scendere al Monoprix (il supermercato sotto casa nostra, ndr)? Con le Stan Smith è perfetto, e basta buttarci sopra l'inseparabile cappotto leopardato, o il parka se fa freddo.
Così anche io mi adeguo; ma con più stile, perché io sono meno sciatta di Maman, che in fondo è una sciattona inside.
E così, eccomi nel carrello mentre accompagno la Nonna al supermercato, in Italia. Controllo la lista della spesa, perché la Nonna dimentica sempre qualcosa, sarà l'età? Maman dice che no, la Nonna è sempre stata così. Per fortuna che ci sono io.



Come potete vedere, ho scelto di indossare il vestito che Maman mi ha comprato per le feste natalizie (lo avete visto qui). Ho aggiunto un paio di ballerine viola  con tanti strass e collants in tinta. 
Pizzo e strass, un connubio perfetto per un'uscita al supermercato alle undici del mattino, non vi pare?
Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più elegante al reparto frutta e verdura?







Minichic indossa: vestito Zara, collants Calzedonia, ballerine Accessorize

jeudi 18 avril 2013

Per caso

Dovete sapere che Gioiuzza in campo vestimentario è un'adepta del "per caso".
Dell'abbinamento improbabile, del dettaglio che stride. Leopardo e paillettes, felpa e stiletto assassino, why not?
Spesso l'effetto finale è un po' "ho indossato i primi vestiti che mi sono capitati sottomano".
Naturalmente lei risponderà che non è assolutamente così, che è tutto sapientemente studiato per ottenere quell'effetto nonchalante e falsamente negligente, e  aggiungerà che gli "addetti ai lavori" nelle maggiori capitali della moda si vestono esattamente come lei.
In seguito, se avrà l'impressione di non avervi completamente convinto, rivendicherà la sua libertà a indossare quello che le pare e piace, a seguire l'umore e l'ispirazione del momento, a giocare con la moda e i suoi codici. Insomma, un vero e proprio manifesto politico-vestimentario.
Certo quello che dice è un po' vero (ogni tanto ha un po' ragione anche lei) ma io sono convinta che ciò dipende soprattutto dal fatto che Gioiuzza, oltre a sbattersene alquanto del gudizio altrui, è pigra, pigrissima, e la teoria vestimentaria del "per caso" le fa guadagnare almeno 10 minuti di sonno prezioso al mattino.
Così, visto che per il momento mi veste lei (ma ancora per poco, ve lo assicuro, già dico la mia su quello che mi piace indossare o no), anche io spesso sono vestita un po' "per caso".
Vi faccio vedere qualcuno di questi look "in libertà", tanto me lo posso permettere, io sono sempre bella qualunque cosa indossi.



Nella foto qui sopra, il golfino dall'aria saggiamente retrò (no, vi rassicuro, non risale all'epoca dell'infanzia di Maman, anche se sembrerebbe) ritrova una nuova giovinezza sulla t-shirt a stampa college e sui jeggins leopardati. Questa volta veramente "per caso", il tutto è perfettamente coordinato al portone blu: la vostra Mini non ha ancora due anni, ma la sa già lunga sull'arte dello street shooting.


E a proposito di leopardato, ormai l'animal print e le righe vanno pubblicamente  a nozze, con buona pace dei benpensanti e degli integralisti dell'abbinamento a tutti i costi. 
In fondo, Mariage pour Tous è lo slogan del momento, n'est pas François? 
E naturalmente Gioiuzza e io siamo per il "politically correct".

Minichic indossa: foto 1 total look H&M; foto 2 cardigan Zara baby, marinière H&M, jeans Monoprix.

lundi 25 février 2013

Sovrapposizioni

Stamattina per andare al parco giochi volevo mettere a tutti costi il mio nuovo giubbotto di jeans, ma fa ancora freddino, così ho deciso di sovrapporvi questo gilet di falsa pelliccia che ormai è diventato uno dei basici del mio guardaroba.
Gioiuzza mi ha detto che nel gergo della moda si dice layering, cioè sovrapporre due capi che hanno la stessa funzione, e che si è molto visto durante le sfilate dell'ultima fashion week a New York, da The Row a Altuzarra (vedi la nostra Garance nazionale).
Io non lo so perché gli adulti amano complicarsi la vita con questi paroloni, a me sembra in fondo la cara vecchia tecnica del vestirsi a cipolla (s'habiller comme un oignon). Tecnica dettata dal buon senso, così se ho caldo andando in altalena tolgo uno strato e non rischio di beccarmi un raffreddore.
Adesso vi lascio, corro agli scivoli.


Minichic inodda: giubbotto H&M, gilet Zara Baby

lundi 18 février 2013

Punti di vista

Come vi avevo detto, eccomi di ritorno con un look più metropolitano, adottato per una passeggiata in centro (qui mi vedete nei pressi del Teatro Vincenzo Bellini).
Era una bellissima mattinata, ed io, che sono abituata alle più rigide temperature parigine, mi sono presto sbarazzata del teddy, troppo caldo per il sole siciliano.
Indosso tre dei miei acquisti del periodo dei saldi: il gilet in pelliccia sintetica e il cardigan leopardo di Zara Baby, e i miei stivaletti da indianina.
Ho aggiunto un capo che è uno dei basics dell'armadio mio e di Maman, un paio di jeans rossi (Gioiuzza adora i jeans rossi, trova che diano una touche rock anche al più basico degli outfit), regalo della zia Maria Luisa, una compagna di liceo di Maman. 
In realtà credo che Luis abbia visto un po' in prospettiva al momento dell'acquisto, ma Gioiuzza dice che è meglio così, perché quest'anno li posso mettere loose e l'anno prossimo mi ritroverò con un paio di skinny. Due vestibilità completamente diverse, insomma un po' come avere due jeans differenti.
Io spero solo che questo ragionamento non funzioni anche per i jeans di Gioiuzza, altrimenti vorrebbe dire che è ingrassata a dismisura.  

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Minichic indossa: teddy H&M, gilet in peliccia sintetica e cardigan leo Zara Baby, jeans Benetton, scarpe André per La Halle aux Chaussures, berretto Monoprix

vendredi 8 février 2013

Les Minisoldes, parte seconda

Gli sconti sono agli sgoccioli, e Gioiuzza e io abbiamo già in wish list (e non solo, abbiamo già colpito) diverse cosette delle nuove collezioni.
Curiosi? beh, dovrete pazientare un po', per adesso vi faccio vedere cosa ho comprato in questi ultimi giorni. 
Una t-shirt come le ama Gioiuzza, di una bella tonalità di blu, e un cardigan animalier. Indossati da un modello d'eccezione.

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L'orso Edoardo indossa: cardigan Zara Baby, t-shirt H&M

mardi 5 février 2013

College girl

Uno dei capi che Gioiuzza compra in maniera seriale e compulsiva è il teddy. Ne possiede una mezza dozzina, e già ne abbiamo un altro in wish list.
Da qualche sera, il rituale prima di addormentarsi è sempre lo stesso: dopo aver chiuso con un sospiro il mac book aperto alla pagina web dell’articolo in questione,  Gioiuzza ripete come un mantra “les espagnols, vous ne m’aurez pas cette fois-ci” (spagnoli non la spunterete questa volta, ndt). Io invece penso che anche questa volta saranno gli spagnoli (Zara, ndt) a vincere.
Naturalmente anche io possiedo un teddy, anzi due. 
Li indosso con kilt e gonna a pieghe, da perfetta college girl, o in maniera più rock, con slim e t-shirts stampate, a secondo dell’umore.
Gioiuzza adora la panoplia in style college, ma sostiene che 30 anni è il limite estremo per concedersela. Così, visto che lei i 30 li ha passati da un pezzo, il teddy lo indossa su abiti a paillettes, o con la pencil skirt per andare al lavoro.
Il teddy che vedete in foto Gioiuzza e io l’abbiamo trovato nel reparto bimbo di H&M. Ha le maniche in pelle, e come ben sapete la “bi-matière” tessuto-pelle è uno dei trend di questo inverno. Irrinunciabile, quindi. A tal punto che, Gioiuzza lo ha preso uguale per lei, in taglia 14 anni.
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Minichic indossa: teddy H&M, sweat con cappuccio Monoprix, gonna Benetton, collants Zara Baby

samedi 2 février 2013

Centoquattro


Spesso io e Maman andiamo al 104.

L'ultima volta abbiamo visto una mostra realizzata in collaborazione con il museo di Zagabria,  "Le Musée des Coeurs Brisés" (il Museo dei Cuori Infranti, ndt) .
Ho chiesto a Maman cosa significa avere il cuore infranto, e lei mi ha risposto che è quello che è successo a Hippolyte quando ho lasciato il nido.
Questa mostra mi è piaciuta molto, se volete vederla però fate presto, è in programma solo fino al sei febbraio.

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Poi, passeggiando all'interno del 104, abbiamo fatto un circuito attraverso la mostra collettiva Par Nature.  Quello che mi è piaciuto di più di questa mostra è stata l'installazione Jardim do Eden di Joana Vasconcelos.

Uno spazio onirico e fatato, sospeso nel buio ma adatto anche ai bambini come me: dall'oscurità emergono fiori fatti di luci come quelle dell'albero di natale, e si sentono anche i grilli.
Gioiuzza mi ha detto che era il suono dei meccanismi dell'installazione, ma sicuramente si sbaglia, dovevano essere i grilli.
Dopo questa maratona culturale, io e Gioiuzza ci siamo concesse un meritato riposo su una delle numerose sdraio che si trovano all'interno del 104, gettando un occhio al colorato melting pot attorno a noi.  E io ne ho approfittato per fare merenda.

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Minichic indossa: t-shirt Ramones H&M, kilt comprato a Dublino, collants Zara Baby, bikers Chicco

mercredi 30 janvier 2013

Autumn in Paris

A me e Maman piace molto passeggiare lungo il Canal Saint Martin, proprio vicino casa.
In estate, spesso facciamo un pic-nic sul canale o nel parco adiacente, e io mi diverto a scappare e a giocare nell'erba, mentre Gioiuzza mi insegue con quella sua ingombrante macchina fotografica.
Ma la stagione preferita di Maman è l'autunno.
Allora passeggiamo semplicemente, io lei e l'onnipresente Eos 550d.
Guardiamo le vetrine, anche. I negozi sono tutti colorati lungo il canale, il mio preferito è Antoine&Lili, quello per i bambini, con la facciata verde pistacchio. Dentro è un esplosione di colori, e di fiori anche. J'adore.


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Minichic indossa: trench Zara Baby, collant Calzedonia, baskets HM

Terrazza panoramica

Oggi io e maman siamo andate a fare shopping alle Galeries Lafayette.
Ci siamo dedicate ad un'accurata e meticolosa perlustrazione al centimetro del primo e del secondo piano e del sesto piano (moda enfant).
Il piano sotterraneo, quello dedicato alle scarpe, l'avevamo già setacciato con ottimi risultati la settimana scorsa; quel piano, sostiene Maman, richiede una giornata intera e va affrontato da solo.

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Dopo diverse ore, ero un po' stanca (vedi sguardo rassegnato della foto sopra), e Gioiuzza se ne è accorta. Così abbiamo deciso, nonostante il freddo, di recarci sulla terrazza panoramica al settimo piano per sgranchirci un po' le gambe e fare qualche foto.
Ne approfitto per mostrarvi il mio look. L'esperienza mi ha insegnato che in inverno nei grands magasins fa molto caldo, e l'unica soluzione per ovviare allo sbalzo di temperatura con l'esterno è vestirsi a strati.
Così per questa mattinata di shopping ho indossato un giubbotto di pelle con collo in finta pelliccia che ho tolto subito, un gilet su una t-shirt di cotone, entrambi acquisti degli ultimi saldi, ed un jeggins della nuova collezione H&M che ho comprato ieri con Maman. E i miei soliti bikers.

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Siete curiosi di sapere cosa ho comprato? ve lo dico al prossimo post.
Je vous fais des bisous, a presto.

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MInichic indossa: giubbotto Tape à l'Oeil regalo, gilet Zara Baby, t-shirt e dolcevita Monoprix, jeggins HM, bikers Chicco

Les minisoldes, parte prima

Vi faccio vedere una parte degli acquisti fatti con Maman agli ultimi saldi.
Una maglietta da Pocahontas, con un attrappe-rêve in corda e perline, e un gilet in finto shearling, che Gioiuzza mi ha detto che significa montone rovesciato. 


T-shirt Monoprix, gilet H&M

E poi un gilet da zarina russa, in (finta, of course) pelliccia. 

Maman è ossessionata, fra le altre cose, anche da questi gilet pelosi. Un giorno vi farò un post sulle ossessioni di Gioiuzza, e allora fra leopardo, frange e teschi ci sarà da ridere. Questo è già il mio secondo, l’altro l’ho smesso perché mi era diventato piccolo.
Non vedo l’ora di farvelo vedere indossato.


Gilet Zara Baby