Perché è primavera. Perché mi piace il rosa, e ho scelto tutto da sola come una grande. Non vedo l'ora di mostrarveli indossati. Vestito, gonna, scarpe Zara Kids, eau de cologne Zara Kids Home
Come ormai sicuramente avrete capito, Maman ha le idee molto chiare su come bisogna vestirsi nelle varie situazioni. Paillettes? assolutamente no a Capodanno, e mai, dico MAI, dopo le diciotto, altrimenti si potrebbe dare l'impressione di prenderci troppo sul serio. Certo però quel miniabito in maxi paillettes è un peccato lasciarlo nell'armadio, e allora perché non indossarlo per scendere al Monoprix (il supermercato sotto casa nostra, ndr)? Con le Stan Smith è perfetto, e basta buttarci sopra l'inseparabile cappotto leopardato, o il parka se fa freddo. Così anche io mi adeguo; ma con più stile, perché io sono meno sciatta di Maman, che in fondo è una sciattona inside. E così, eccomi nel carrello mentre accompagno la Nonna al supermercato, in Italia. Controllo la lista della spesa, perché la Nonna dimentica sempre qualcosa, sarà l'età? Maman dice che no, la Nonna è sempre stata così. Per fortuna che ci sono io.
Come potete vedere, ho scelto di indossare il vestito che Maman mi ha comprato per le feste natalizie (lo avete visto qui). Ho aggiunto un paio di ballerine viola con tanti strass e collants in tinta. Pizzo e strass, un connubio perfetto per un'uscita al supermercato alle undici del mattino, non vi pare? Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più elegante al reparto frutta e verdura? Minichic indossa: vestito Zara, collants Calzedonia, ballerine Accessorize
Non ho niente da mettermi! Quante volte avete pronunciato queste parole di fronte ad un armadio straripante? Gioiuzza molto spesso, e così l'altra mattina, quando l'ho vagamente sentita esclamare qualcosa del genere, non ci ho fatto caso più di tanto. Perché si, quando Maman parla, io la ascolto solo a metà. Ma questa volta era diverso. Colpita da un'insolita nota di panico nella voce di Maman, ho deciso di prestare tutte e due le mie orecchie a quello che diceva. Così ho percepito la raffinata variante: Mini, non hai niente da mettere! Ho lanciato un'occhiata dubbiosa al cassetto strapieno, e ho pensato: tsk (onomatopeica che esprime scetticismo, ndr) la solita scusa per trascinarmi in giro per negozi invece di andare al parco. Ma, ahimé, Gioiuzza aveva ragione: sono cresciuta proprio tanto, e i vestiti dell'anno scorso non mi andavano più. Nessuna scusa: una faticosa giornata di shopping si profilava inevitabile all'orizzonte. Gioiuzza si è divertita tanto, io un po' meno. Ecco una (esigua) parte del bottino. La Nonna, che è stata qualche giorno con noi a Paris, mi ha regalato addirittura due paia di scarpette.
Come potete vedere, quest'inverno tira aria di Russia nel mio armadio. La prossima volta vi faccio vedere più in dettaglio, e magari ci facciamo anche una mano di Gira la Moda, che ne dite? Intanto vado al parco. E voi, programmi per il week-end?
Ieri vi ho fatto vedere il mercato di Uzès, nel Gard. Oggi invece vi voglio mostrare alcuni dei miei acquisti di queste vacance nel sud della Francia. Ma prima voglio fare una premessa: lo shopping in vacanza spesso è rischioso. Nel senso che quella camicia a fiori che ci sembrava perfetta a Honolulu è assolutamente inadatta alla nostra vita di tutti in giorni in città, e la tajine comprata a Marrakech difficilmente troverà spazio nella nostra cucina. Ma di questi inconvenienti, e di come fare per evitarli o porvi rimedio, vi parlerò magari un'altra volta. Per adesso mi limito a farvi vedere cosa ho comprato in Provenza. Naturalemente un tipico vestito provenzale, che avete visto indossato qui.
Continuiamo con un cesto in vinimi. Ok, diversi cesti in vimini. Ma sono tutti differenti eh, cambia il colore, il modello e anche l'uso, ci sono quelli per fare la spesa, per fare un pic-nic, per uscire la mattina, addirittura per trasportare Mickey... Va bene Gioiuzza, lo abbiamo capito, erano tutti assolutamente necessari. Però spero che tu sia cosciente che averne quattro non ti trasformerà miracolosamente in Jane Birkin. Ma si sa, la pulsione all'acquisto di cesti in vimini è poco razionale e quindi difficilmente dominabile. Nonostante ne avesse comprati (oltre ai quattro di cui vi ho detto sopra) diversi da offrire alle amiche al ritorno dalle vacanze, Gioiuzza sentiva, sapeva che poteva fare di meglio. E allora, come resistere all'acquisto di questo modellino assolutamente delizioso per la sua Mini? (Se guardate bene, nella foto si nasconde anche qualcosa che mette l'acquolina in bocca).
Spostiamoci sul balcone di Gioiuzza, fa caldo in questi giorni e staremo più al fresco. Ecco alcuni esemplari della tipica ceramica (poterie) locale: qui vedete la zuccheriera e una tazza da colazione, ma abbiamo anche l'insalatiera e qualche piatto, Maman non ha badato a spese per rallegrare la nostra cucina, e di conseguenza le nostre giornate, con questi colori vitaminici. Ah, e poi naturalmente il Pastis, la tipica bevanda all'anice che profuma di Provenza. La vostra brava bottiglia di Pastis vi consiglio però di comprarla al supermercato sotto casa, che se si rompe in valigia sono guai; e non vi spaventate se il contenuto di alcol è intorno al 45%, si beve diluita nell'acqua. Ma nei mercatini del Sud della Francia troverete diversi oggetti declinati sul tema della mitica bottiglia. Ad esempio, questa vecchia stampa pubblicitaria, perfetta per dare una touche vintage in cucina. Oppure le caraffe nelle quali, nei cafès, vengono serviti l'acqua e i cubetti di ghiaccio che accompagnano questa bevanda. E per finire, vi lascio con un sentore di lavanda. Non può mancare infatti, fra le cose da comprare in Provenza, questa profumatissima pianta in tutte le sue forme: profumi, olii essenziali, saponette e sacchetti per profumare i cassetti... Noi abbiamo scelto, oltre a TUTTE le cose citate sopra, anche una piantina per il balcone di Gioiuzza. Ecco quindi la mia piccola lista, non esaustiva, di cosa comprare in Provenza; ma sono sicura che voi potreste sbizzarirvi in giro per mercati e mercatini.