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lundi 22 septembre 2014

A pranzo alla capanna

Nel mio ultimo post, ci siamo lasciati sulla soglia della cabane degli zii André e Colette. Adesso siete pronti per entrare? Ci fermiamo a pranzo. Per me tante chips, grazie. In questo periodo faccio disperare Maman perché mangio solo patatine, biscotti al cioccolato e macarons, ma sono sicura che mi capite: fra un piatto di spinaci e un pacchetto di M&M's, voi cosa scegliereste?
Come al solito, vi lascio con le foto. Spero che questa mia gita alla cabane vi sia piaciuta, perché nei prossimi post si torna a Paris.

























vendredi 12 septembre 2014

Al Pont du Gard

La scuola è già cominciata, per noi bimbi francesi infatti la "rentrée des classes" (il primo giorno di scuola) è stato il 2 settembre.
Ma io odio andare all'asilo, anche se Papa non l'ha ancora capito. Quindi, siccome questo è il mio blog, decreto che qui è ancora estate, e che le vacanze non sono ancora finite. Probabilmente le farò terminare a dicembre, giusto in tempo per scrivere la letterina a Babbo Natale.
Ma per il momento via libera all'estate, al sole, ai pic-nic al fiume e ai vestitini estivi.
Che ne dite di seguirmi per una gitarella al Pont du Gard?





Il Pont du Gard, ma sono sicura che lo sapete, è un antico acquedotto che in epoca romana portava l'acqua dalla fonte dell'Eure alla città di Nîmes.
Oggi patrimonio dell'Unesco, è possibile accedervi per visitare i musei del sito, assistere agli spettacoli notturni o più semplicemente fare una passeggiata. Se vi interessa, date un occhiata qui.
Noi di solito andiamo per trascorrervi il pomeriggio, e ci attardiamo a fare un pic-nic in una delle capanne in legno lungo la riviera. Qualche volta facciamo anche il bagno, ma l'acqua è freddissima.
Ma adesso ho parlato troppo, piuttosto vi faccio vedere le foto.











Ed ecco un "supplemento accessori" (si si, proprio come nei giornali di moda!). 
Costume Vichy, che Maman trova che fa tanto BB: si, lo so che sta per Brigitte Bardot, ma si legge come bébé, e bébé sono io. 
E un paio di scarpette da fare invidia al grande Lebowski, soprattutto nel caso decidessi di indossarle anche quest'inverno con i calzini.





Minichic indossa: blusa Mango, costume Monoprix, scarpe Zara

dimanche 31 août 2014

Poischicheland

L'estate non è ancora finita, ed io ho ancora tante cose da raccontarvi delle mie vacanze in Provenza, fra sagre e feste di paese.
Oggi vi porto alla Fête du Pois chiche (sagra dei ceci), ad Arpaillargues, un piccolo villaggio in Languedoc-Roussillon.
Dovete sapere che Maman, che ha gusti strani, adora i ceci: gustosi e proteici, dice lei, e ci costringe a mangiarli almeno una volta a settimana. Beh, sempre meglio dei cavolfiori, o degli spinaci. Se volete magari uno di questi giorni vi scrivo la sua ricetta di hummus.
Comunque, capirete che questa sagra era imperdibile, perché Gioiuzza pensava di trovare i suoi amati ceci cucinati in mille modi diversi. Invece no: a parte uno stand di falafel (sempre apprezzati), niente ceci, ma solo diverse sezioni dedicate alla coltivazione e dalla storia di questo celebre legume. 
Per fortuna, c'erano la guinguette e un concerto dal vivo, e si ballava. E c'era anche uno stand di dolci fatti in casa, e lo zucchero filato, che noi lo chiamiamo barbapapa
Ma adesso smetto di parlare, e vi lascio guardare le foto. Coucou!















vendredi 13 décembre 2013

Mangiare a Barcellona: Teresa Carles

Oggi vi voglio portare a pranzo da Teresa Carles, un ristorante vegetariano che ho scoperto durante il mio ultimo viaggio a Barcellona.
Non fatevi spaventare dalla parola "vegetariano": anche se siete carnivori convinti (non è il mio caso!), sono sicura che vi alzerete da tavola sazi ed entusiasti.



Ci troviamo a pochi minuti a piedi dalla Rambla e da Plaça de Catalunya: il posto ideale per pranzare e fare una pausa durante una giornata di shopping o un giro in centro.
Allora, entriamo? Il locale è molto accogliente e ben arredato: Gioiuzza è letteralmente impazzita per i muri di brick e per i cuscini in tartan che rivestono le panche. 







Diamo un occhiata al menu, così ordiniamo?
A pranzo c'è un menu del giorno (platos del dia) ad appena 9,50, che prevede un antipasto e un piatto principale a scelta fra diverse opzioni. I piatti cambiano settimanalmente, e seguono il ritmo delle stagioni, privilegiando ingredienti freschi.
La sera si mangia à la carte, e il conto diventa un po' più caro, pur restando sempre molto ragionevole.
Decidiamo di prendere due menu del giorno e un'insalata da comporre con ingredienti a scelta, per gustare un po' di tutto.
Io ho già un po' fame, e inganno l'attesa sgranocchiando il classico pa amb tomàquet (pane al pomodoro, visto anche qui)





Arrivano gli antipasti (entrantes); la scelta era fra zuppa e insalata, e, come potete vedere, li assaggiamo entrambi.
La zuppa, vista in foto, sembra un normalissimo potage di verdure. Gioiuzza sostiene che è difficilissimo fare delle belle foto di potages, con tutte quelle verdurine che galleggiano nel brodo. Ma io vi assicuro che era buonissima e profumata: ricca di aromi, emergeva perfino una stupefacente punta di cannella.







Ed ecco i piatti principali: lenticchie e uno squisito risotto d'avena con spinaci, asparagi, salsa al roquefort e una spruzzata di parmigiano. Delizioso. 





Purtroppo non posso farvi vedere nessuna foto dei dolci, perché eravamo già troppo pieni e abbiamo desistito. Però sbirciando quelli della tavola accanto (Maman si è sporta pericolosamente nel tentativo di fare una foto per voi, ma non ha funzionato…) sembravano veramente buoni. Magari la prossima volta.

Teresa Carles, Carrer de Jovellanos 2, Barcellona
Minichic viaggia Digregorio Tour Operator

lundi 9 décembre 2013

Barcellona: la spiaggia di Barceloneta

Esistono sono due scuole di pensiero per quanto riguarda il Natale.
La prima è quella tradizionale: fiocchi di neve, caminetti accesi e regali sotto l'albero. E se vi fa piacere, potete anche decidere di indossare un christmas jumper, uno di quei maglioni con le renne che piacciono tanto a Maman.
E poi ci sono gli adepti della seconda scuola, quelli in fuga dal Natale. In fuga dalla corsa agli acquisti natalizi, dal cenone a dodici portate, dai parenti-serpenti o semplicemente dal freddo. 
Se fate parte di questa categoria e sognate di trascorrere la vigilia al caldo, sorseggiando latte di cocco sotto una palma, allora queste foto sono per voi. 
Siamo a Barceloneta, la spiaggia di Barcellona, appena un mese fa, anche se sembra estate piena. 
Queste foto segnano una breve pausa nell'atmosfera natalizia di questo blog. 
Ma non preoccupatevi, come vi dicevo è solo una pausa; perché io e Maman amiamo il Natale.
E voi, di che Natale siete?



















Minichic indossa: pull e jogging H&M, scarpe Nike Blazer Mid Vintage