Nel mio ultimo post, ci siamo lasciati sulla soglia della cabane degli zii André e Colette. Adesso siete pronti per entrare? Ci fermiamo a pranzo. Per me tante chips, grazie. In questo periodo faccio disperare Maman perché mangio solo patatine, biscotti al cioccolato e macarons, ma sono sicura che mi capite: fra un piatto di spinaci e un pacchetto di M&M's, voi cosa scegliereste? Come al solito, vi lascio con le foto. Spero che questa mia gita alla cabane vi sia piaciuta, perché nei prossimi post si torna a Paris.
Come vi ho anticipato ieri, oggi torniamo in un posto dove siamo già stati l'estate scorsa (qui): la cabane degli zii André e Colette, nella Petite Camargue. Pronti? lasciate la macchina e seguitemi in barca, siamo quasi giunti a destinazione. Dopo una piacevole traversata in barca, eccoci arrivati. La casa degli zii è facilmente identificabile, visto che hanno deciso di ridipingerla in arancione. Non sarà sobrio certo, ma a Maman piace, dice che mette allegria. Voi che ne pensate? Che ne dite, entriamo? Gli zii ci stanno aspettando, e André, che apprezza il buon vino, ha sicuramente una bottiglia in fresco per noi. Toc toc, c'est moi, Tatatà (perché, come ben sapete, mi chiamo R, ma ho iniziato a parlare da poco, e per il momento so dirlo così: Tatatà). Continua...
Les étoiles, les étoiles, les étoiles Dites-moi, étoiles, pourquoi je vous regarde?
Vi ho mai detto che mi sono sempre piaciute le stelle? E allora come resistere a questa blusa che ha il fascino di un cielo stellato? Riuscite a riconoscere dove sono state scattate queste foto? Si tratta di un posto che mi piace tantissimo, e dove vi ho già portati l'estate scorsa. Se continuate a leggermi, domani ci torniamo insieme. Minichic indossa blusa Kiabi
La scuola è già cominciata, per noi bimbi francesi infatti la "rentrée des classes" (il primo giorno di scuola) è stato il 2 settembre. Ma io odio andare all'asilo, anche se Papa non l'ha ancora capito. Quindi, siccome questo è il mio blog, decreto che qui è ancora estate, e che le vacanze non sono ancora finite. Probabilmente le farò terminare a dicembre, giusto in tempo per scrivere la letterina a Babbo Natale. Ma per il momento via libera all'estate, al sole, ai pic-nic al fiume e ai vestitini estivi. Che ne dite di seguirmi per una gitarella al Pont du Gard? Il Pont du Gard, ma sono sicura che lo sapete, è un antico acquedotto che in epoca romana portava l'acqua dalla fonte dell'Eure alla città di Nîmes. Oggi patrimonio dell'Unesco, è possibile accedervi per visitare i musei del sito, assistere agli spettacoli notturni o più semplicemente fare una passeggiata. Se vi interessa, date un occhiata qui. Noi di solito andiamo per trascorrervi il pomeriggio, e ci attardiamo a fare un pic-nic in una delle capanne in legno lungo la riviera. Qualche volta facciamo anche il bagno, ma l'acqua è freddissima. Ma adesso ho parlato troppo, piuttosto vi faccio vedere le foto. Ed ecco un "supplemento accessori" (si si, proprio come nei giornali di moda!). Costume Vichy, che Maman trova che fa tanto BB: si, lo so che sta per Brigitte Bardot, ma si legge come bébé, e bébé sono io. E un paio di scarpette da fare invidia al grande Lebowski, soprattutto nel caso decidessi di indossarle anche quest'inverno con i calzini.
Minichic indossa: blusa Mango, costume Monoprix, scarpe Zara
L'estate non è ancora finita, ed io ho ancora tante cose da raccontarvi delle mie vacanze in Provenza, fra sagre e feste di paese. Oggi vi porto alla Fête du Pois chiche (sagra dei ceci), ad Arpaillargues, un piccolo villaggio in Languedoc-Roussillon. Dovete sapere che Maman, che ha gusti strani, adora i ceci: gustosi e proteici, dice lei, e ci costringe a mangiarli almeno una volta a settimana. Beh, sempre meglio dei cavolfiori, o degli spinaci. Se volete magari uno di questi giorni vi scrivo la sua ricetta di hummus. Comunque, capirete che questa sagra era imperdibile, perché Gioiuzza pensava di trovare i suoi amati ceci cucinati in mille modi diversi. Invece no: a parte uno stand di falafel (sempre apprezzati), niente ceci, ma solo diverse sezioni dedicate alla coltivazione e dalla storia di questo celebre legume. Per fortuna, c'erano la guinguette e un concerto dal vivo, e si ballava. E c'era anche uno stand di dolci fatti in casa, e lo zucchero filato, che noi lo chiamiamo barbapapa. Ma adesso smetto di parlare, e vi lascio guardare le foto. Coucou!
Nelle vetrine dei negozi si affacciano già le collezioni autunnali. Ma la vostra Mini quest'anno ha accumulato un ritardo mostruoso, e non vi ha neanche fatto vedere il bottino dei saldi estivi. Anche se devo dirvi che qui a Parigi l'estate non è mai arrivata, ed è autunno da circa tre mesi. Quindi io e Maman abbiamo agito "con metodo", come dice lei, comprando dei vestiti che potrò mettere anche in autunno. Il che significa, considerato quello che vi dicevo a proposito del tempo a Parigi, che ho iniziato a indossarli subito. Vi piacciono? Li ho comprati tutti da Mango, dove in realtà eravamo entrate per fare qualche acquisto per Maman. Ma, delusa dai tessuti e dai tagli dei vestiti (ogni anno ai saldi Maman diventa sempre più spartana, ma questa è un'altra storia, magari ve ne riparlo), a Maman non è rimasta altra alternativa che gettarsi sul reparto Kids. Che si è rivelato una vera miniera d'oro. Tanto che abbiamo già pronta una nostra piccolissima wish-list per l'autunno-inverno. Che ne dite? Vi aspetto domani per farvi vedere i miei acquisti indossati e parlarvi delle mie vacanze in Provenza.