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dimanche 31 août 2014

Poischicheland

L'estate non è ancora finita, ed io ho ancora tante cose da raccontarvi delle mie vacanze in Provenza, fra sagre e feste di paese.
Oggi vi porto alla Fête du Pois chiche (sagra dei ceci), ad Arpaillargues, un piccolo villaggio in Languedoc-Roussillon.
Dovete sapere che Maman, che ha gusti strani, adora i ceci: gustosi e proteici, dice lei, e ci costringe a mangiarli almeno una volta a settimana. Beh, sempre meglio dei cavolfiori, o degli spinaci. Se volete magari uno di questi giorni vi scrivo la sua ricetta di hummus.
Comunque, capirete che questa sagra era imperdibile, perché Gioiuzza pensava di trovare i suoi amati ceci cucinati in mille modi diversi. Invece no: a parte uno stand di falafel (sempre apprezzati), niente ceci, ma solo diverse sezioni dedicate alla coltivazione e dalla storia di questo celebre legume. 
Per fortuna, c'erano la guinguette e un concerto dal vivo, e si ballava. E c'era anche uno stand di dolci fatti in casa, e lo zucchero filato, che noi lo chiamiamo barbapapa
Ma adesso smetto di parlare, e vi lascio guardare le foto. Coucou!















lundi 9 décembre 2013

Barcellona: la spiaggia di Barceloneta

Esistono sono due scuole di pensiero per quanto riguarda il Natale.
La prima è quella tradizionale: fiocchi di neve, caminetti accesi e regali sotto l'albero. E se vi fa piacere, potete anche decidere di indossare un christmas jumper, uno di quei maglioni con le renne che piacciono tanto a Maman.
E poi ci sono gli adepti della seconda scuola, quelli in fuga dal Natale. In fuga dalla corsa agli acquisti natalizi, dal cenone a dodici portate, dai parenti-serpenti o semplicemente dal freddo. 
Se fate parte di questa categoria e sognate di trascorrere la vigilia al caldo, sorseggiando latte di cocco sotto una palma, allora queste foto sono per voi. 
Siamo a Barceloneta, la spiaggia di Barcellona, appena un mese fa, anche se sembra estate piena. 
Queste foto segnano una breve pausa nell'atmosfera natalizia di questo blog. 
Ma non preoccupatevi, come vi dicevo è solo una pausa; perché io e Maman amiamo il Natale.
E voi, di che Natale siete?



















Minichic indossa: pull e jogging H&M, scarpe Nike Blazer Mid Vintage

lundi 16 septembre 2013

Amsterdam City Guide - Shopping ad Amsterdam

Oggi arriviamo alla fine della nostra mini-vacanza ad Amsterdam. E siccome il meglio è sempre per la fine, parliamo di shopping, perché, lo so, voi adorate lo shopping.
(Ehi, Gioiuzza, ma che scrivi? mica siamo tutti come te!)
Shhhh zitta Mini... ehm, scusate l'interruzione, stavo dicendo che oggi si va a fare shopping nella capitale olandese: seguitemi, e vi consiglierò cosa comprare ad Amsterdam. 

Partiamo dalla centralissima Piazza Dam, sulla quale si affacciano i grandi magazzini De Bijenkorf, che propongono una selezione delle migliori marche di abbigliamento, maquillage, oggetti per la casa, etc... anche se a me è sembrato un po' come le nostre Galeries Lafayette ma in più piccolo.
Poco lontano il centro commerciale Magna Plaza, che sorge all'interno di un antico ufficio postale: anche se secondo Maman i negozi non sono nulla di imperdibile, vi consiglio di farci un giro per ammirarne la magnifica struttura.
Da piazza Dam imbocchiamo Kalverstraat, una delle arterie commerciali di Amsterdam, dove oltre ai vari H&M, Zara, Mango etc, troviamo Hema, uno dei negozi preferiti di Maman.
Hema è una catena olandese, dove è possibile comprare, ad un prezzo light, una enorme varietà di oggetti dal design divertente e colorato: abbigliamento per bimbi, giocattoli in legno, articoli di cartoleria, oggetti per la casa e la cucina, dolciumi... 
Ma spostiamoci nel Jordaan, più precisamente dalle parti di Rozengratch, per una puntatina da Kitsch Kitchen, dove tutto è un'esplosione di colore. Vi consiglio di fare un pensierino sugli accessori per bicicletta, cestini coprisellini e borse, e sulla linea Artesanìa, la preferita di Gioiuzza, ispirata al Messico. Anzi, se vi capitasse di passarci e voleste comprarle uno di quegli altarini da viaggio, la fareste felice... io non vi ho detto niente, eh.
Proseguiamo verso il quartiere dei Docks, di cui vi avevo già parlato qui: mentre Gioiuzza, instancabile, continua a fare shopping, noi possiamo fare merenda comodamente seduti ad uno dei grandi tavoli in legno del bar  di Sissy-Boy, un concept store che propone collezioni di abbigliamento e oggetti per la casa. Una volta rifocillati, partiamo alla scoperta del raffinato universo di  Keet in Huis, dedicato a noi bambini.

Ma adesso scommetto che friggete dalla voglia di sapere cosa abbiamo comprato io e Gioiuzza.
Purtroppo non posso farvi vedere proprio tutto, perché eravamo in treno (Amsterdam è a sole tre ore di treno da Paris) e quindi, non avendo limiti di bagaglio come in aereo, ci siamo scatenate: Hema, ad esempio, l'abbiamo svaligiato, nonostante ce ne siano diversi anche nella nostra città.

Ad Amsterdam piove spesso, e Maman naturalmente aveva dimenticato l'ombrello. Fortunata coincidenza, che l'ha costretta all'acquisto di questo splendido modello con manico a tulipano. In viola, uno dei suoi colori preferiti; anche se ancora rimpiange di non aver preso anche la variante in giallo e quella in rosso. Insomma, lo sapete, se passate da Amsterdam e decideste di farci un regalino...



Io invece vorrei tanto una confezione gigante di questi originalissimi palloncini, ma Maman, che di solito mi dice sempre di si, per qualche inspiegabile motivo questa volta non è d'accordo.



Ma come ben sapete, la vostra Mini non si perde d'animo: infatti ho ripiegato su queste tipiche calamite da frigo, un must del kit ricordo del perfetto turista.



Da Sissy-Boy poi abbiamo comprato questa lettera di legno. Maman è stranamente ossessionata dalla lettera R, riuscite a dirmi perché?



Ma, a proposito delle ossessioni di Maman, parliamo di cibo. Abbiamo fatto scorta dei suoi biscotti preferiti, gli stroopwafel, due gaufres, sorte di cialde, ripiene di melassa. 
Li potete trovare facilmente ovunque, anche in graziose scatoline rotonde di latta. Qui sotto, eccoli nella versione snack di Hema, di cui Gioiuzza ama particolarmente il packaging. Ma se proprio dobbiamo trovarci un difetto, direi che dentro ce ne sono solo due, e quindi finiscono veramente troppo in fretta.





Ma, come vi dicevo sopra, il meglio per la fine.  Che ve ne sembra di questi occhiali?
Soffermiamoci sull'eleganza del motivo vegetale, messo in valore dalle micro-paillettes che creano sottili giochi di luce. Il tutto in uno dei colori faro dell'ultimo decennio, il verde cannabis.



Nessuno avrebbe mai il coraggio di andare in giro con degli occhiali del genere, dite?
Beh, vi sbagliate. ;-)



Così si conclude il racconto delle mie avventure ad Amsterdam; ma i viaggi non finiscono qui.
Tenetevi pronti per partire di nuovo, che la prossima volta si va ad Atene.