mardi 1 octobre 2013

Lù Creation

Oggi vi porto ad Ivrea, nel Canavese, per farvi conoscere Lucia, un'amica di Maman un po' speciale.
Lucia non solo è bella e simpatica, ma dietro un'apparenza riservata nasconde una grande determinazione, quella delle persone che riescono a realizzare un sogno, facendo della propria passione un lavoro.
Lucia infatti è la titolare di Lù Creation, un negozio-atelier dove disegna e realizza abiti su misura. Abiti unici quindi.
Ecco alcuni bozzetti realizzati da Lucia.







Abiti da sposa e da cerimonia disegnati su misura, che verranno realizzati in tessuti preziosi, con una particolare attenzione per i dettagli, come i bellissimi pizzi fatti a mano.





Un'attenzione speciale è dedicata anche alle vetrine del negozio, che seguono il ritmo delle stagioni e degli eventi: originalissima quella allestita in occasione del passaggio del Giro d'Italia, nella quale Lucia espone un abito bustier in taffetà di seta rosa con una cintura realizzata con le maglie della catena di una bicicletta.



Per il momento non vi dico altro, se volete saperne di più vi consiglio di andare sulla pagina Facebook di Lù Creation, troverete tantissime foto degli abiti realizzati da Lucia.
Vi do appuntamento a domani per fare due chiacchere con la jolie Lucia, che, mi dicono, ha in serbo una sorpresa per la vostra Mini.

Lù Creation
Piazza Lamarmora 3, Ivrea (To)

dimanche 29 septembre 2013

Disneyland Paris

Vi ho già detto che quest'estate ho finalmente incontrato il mio Mickey? Noo?
Beh, ve lo racconto adesso. Ad agosto, Papa e Maman hanno deciso di farmi una sorpresa, e mi hanno portata a Disneyland Paris.



 



Se vi va di rivivere con me questa bellissima giornata, continuate a seguirmi, nei prossimi giorni vi farò vedere tante foto.
Per il momento, vi do qualche informazione pratica.

Andiamo con ordine (io, la vostra Mini, sono un tipo estremamente ordinato): innanzitutto, come si arriva a Disneyland Paris
Se come me vi trovate già a Paris, vi consiglio di prendere la RER A e scendere al capolinea, Marne La Vallée Chessy. Niente paura, se seguirete l'indicazione Parc Disneyland (ci sono anche le orecchie di Mickey, non potete sbagliarvi), non vi perderete di sicuro.
Il tragitto dura circa 40 minuti e il biglietto, che si compra ai distributori automatici della metropolitana, costa circa 15 euro andata e ritorno.
Se invece scendete dall'aereo e decidete di recarvi direttamente a Disneyland, esistono delle navette in partenza dai tre aeroporti parigini, Roissy-Charles de Gaulle, Orly e Beauvais.

Una volta arrivati, preparatevi ad una lunga fila alla biglietteria del parco per comprare i biglietti che vi garantiranno l'accesso al magico mondo Disney. Ma, se volete risparmiare tempo e denaro, vi consiglio di dare un'occhiata alla biglietteria on line:  se guardate qui, sicuramente troverete la formula che si adatta di più alle vostre esigenze.
Se poi siete molto organizzati e riuscite a programmare in anticipo il giorno esatto della vostra visita, vi costerà di meno: i biglietti cosiddetti "standard", validi invece per tutti i giorni, sono più cari.
Spesso la soluzione più vantaggiosa è soggiornare sul posto: gli hôtel Disney offrono dei pacchetti che oltre al soggiorno, spesso in mezza pensione, includono anche il servizio navetta dall'aeroporto e l'ingresso al Parc Disneyland e ai Walt Disney Studios.

Adesso che siete ben arrivati a Disneyland e che avete disfatto la valigia in albergo, si è già fatto tardi: sicuramente sarete un po' stanchi ma non vedete l'ora che sia domani per incontrare i vostri personaggi Disney preferiti. 
La vostra Mini vi rimbocca le coperte e vi da appuntamento a domani per vivere insieme questa magica avventura. Buonanotte e sogni d'oro.

vendredi 27 septembre 2013

Miss Cupcake

Un pomeriggio, passeggiando nel Marais con Maman e Papa, mi sono imbattuta in questo piccolo negozio so girly, Miss Cupcakes.
Ho incollato il naso al vetro, e ho scelto: quello rosa.
In fondo, sono una fescion blogger, no?  (Mini ma chi te l'ha messa in testa questa cosa???) 
Quindi DEVO mangiare cupcakes, e ancor meglio se sono rosa.



Naturalmente Maman e Papa non potevano dirmi di no. Ma allora perché questo faccino contrariato?



Ve lo spiego subito: la cliente entrata subito prima di me (lo sapevo io che dovevo farle lo sgambetto sulla porta) ne sta comprando addirittura 15, scegliendoli uno ad uno, e tutti diversi s'il vous plaît.
Se prende quelli rosa, le vomito addosso il mio biberon di latte di stamattina.
Ma chi la dura la vince, e finalmente esco dalla boutique con il mio cupcake rosa Minnie, o rosa Barbie se preferite.



Come vi ho già raccontato qui, ho una tecnica ben collaudata per mangiare i cupcakes, adesso ve la illustro in immagini.
Naturalmente inizio dal topping: prima mangio gli zuccherini prendendoli accuratamente uno a uno con le mani. Finiti gli zuccherini, attacco la crema.
Dopo averlo vigorosamente leccato ed essermi accertata di aver spazzolato ogni eventuale residuo di crema, quello che resta lo do a Gioiuzza; sono un tipo generoso, io.
Gioiuzza lancia sempre delle grida di gioia, il che mi fa presumere che un cupcake leccato sia ancora più delizioso. Voi che ne dite?





Minichic indossa: blusa comprata in un negozio di souvenirs ad Atene

mercredi 25 septembre 2013

Nelle scarpe di... The Suitcase of Style

Ritorna l'appuntamento con "Nelle scarpe di...", la rubrica dedicata alle strampalate interviste di Mini. L'invitata di oggi è la misteriosa Cristina di The Suitcase of Style.

Ciao Cristina, dicci qualcosa di te.
Ciao Mini, mi chiamo Cristina e questo tipo di domande mi mettono terribilmente in imbarazzo. Un po' per la timidezza che mi porto dietro sin da bambina, un po' perché sono una persona abbastanza riservata: non amo mettermi a nudo e le presentazioni nette mi mandano in crisi. Non che non parli di me con gli altri, ma sono più un tipo "da ascolto" e lascio che mi si conosca poco a poco, per chi ha la pazienza di farlo.
Per farmi sbottonare velocemente ci vorrebbero un paio di bottiglie di vino, ma per te Mini, ovviamente, solo succo di frutta.
Eh no, qui ti sbagli, io apprezzo molto il buon vino, ho una certa preferenza per quelli dal gusto ben rotondo tipo Côte-rôtie ma mi accontento anche di un buon Côtes-du-Rhône... 

Ehm, continuiamo. Tu hai un blog, The Suitcase of Style che è molto seguito (e piace tanto anche a Maman), ce ne vuoi parlare un po'?
Riguardo al blog, ne avevo aperto un primo quasi 10 anni fa, che non era altro che un diario personale (così come prevedeva la formula iniziale del web-log) in cui postavo pensieri, look e acquisti. Una sorta di frivolo miscellaneous in forma maccheronica, lontano anni luce dagli strumenti di marketing che sono divenuti adesso i blog. 
Dopo anni di assenza (nel frattempo mi sono laureata) ho deciso di riaprine un altro che parlasse -ancora- meno di me e più di moda.

La moda, la grande protagonista del tuo blog. Raccontaci come è nata questa passione.
E' stato più un avvicinamento a tutto il mondo dell'arte che alla sola moda. Tra grafici keynesiani e formule economiche, spuntò un esame sui linguaggi artistici incentrato sugli affreschi di soffitti e cupole, impossibile credere che si potessero nascondere tanti messaggi in una singola opera d'arte o dal posizionamento di un oculo. Da lì è nato il mio pallino per tutto ciò che è linguaggio, e cos'è in fondo la moda se non un modo di comunicare ed esprimere se stessi?
Aggiungi anche che amo tutto ciò che "è storia" e il gioco è fatto. Adoro l'idea che basti guardare una foto -o un dipinto- per capire, proprio dal modo di vestire, in che epoca è stata scattata, se era un periodo di guerra o meno, l'estrazione sociale della persona ritratta...
Riguardo alla moda come gioco, espressione che ultimamente mi va un po' stretta, ricordo di avere un "Gira la moda" vagante per la soffitta (anche tu?), ma lo trovavo estremamente impostato e limitato e me ne stufai abbastanza in fretta.
Della moda, per sintetizzare, apprezzo l'aspetto comunicativo e creativo allo stesso tempo.

L'economia, la moda... ma tu cosa vuoi fare da grande?
Non ho la più pallida idea di cosa succederà in futuro (il che, da perfetta Vergine, mi mette un po' d'ansia) ma so per certo che ci sono cose che non mi interessano e che non ricerco (successo, popolarità, ricchezze sfrenate) e altre cose che ritengo essenziali per me (il mare ad esempio). 
Alla frenesia di una grande metropoli preferisco un paesaggio e uno stile di vita più rassicurante alternato a momentanee incursioni esterne. 
Mi piace l'idea di una vita più distesa e da sempre subisco il fascino di quegli artisti, in genere attori, scrittori o registi, noti al grande pubblico ma praticamente invisibili in fatto di presenza "mediatica", quelli avvolti da un alone di mistero che staranno sicuramente sulle scatole a qualcuno solo perché non si uniformano al sistema. Non mi sento di certo il nuovo Salinger anche perché non butto giù una riga da almeno 15 anni e, si sa, l'era digitale ha assopito la fantasia mettendo tutto a portata di tutti (e poi le idee migliori mi vengono di notte, perdendosi tra la stanchezza e confondendosi con i sogni) ma so sicuramente che un lavoro "amministrativo da scrivania" non fa per me. 
Mi piacerebbe qualcosa che colleghi "art de vivre", il prendersi cura degli altri e il contatto con persone e personalità diverse. E tu Mini? Qualche idea sul futuro?
Io? tantissime... acrobata, astronauta, assaggiatrice di gianduiotti...

Come si evince dal tuo blog, sei una maga del "fotocollage", bravissima a reperire le tendenze dei défilés e a riproporle in versione low cost per noi comuni mortali. Che ne dici di creare un outfit per me, Mini?
Per te Mini ho pensato a qualcosa di "strong" -ma non troppo- ispirato ad una proposta Saint Laurent: shift dress in tartan rosso scuro con colletto peter pan e papillon effetto origami in pelle + ballerine a listini doppi ricoperti di microborchiette. Col tuo caschetto biondo sembreresti una deliziosa "enfant terrible".
Mmmm, si mi piace, dici che sopra posso mettere il mio giubbotto di pelle? o ci sta meglio un cardigan leo print?

Ed eccoci al domandone finale: quali sono le tue scarpe preferite? (magari aggiungi una foto)
Le scarpe sono un po' la mia croce&delizia, continuo a dire di dover smettere di comprarne senza risultati soddisfacenti: ho scarpe, spesso nuove, infilate praticamente in qualsiasi anfratto di casa, soffitta compresa. Per fortuna ho un archivio fotografico che, oltre ad essere la prova che "Houston, abbiamo un problema (di dipendenza)", mi aiuta a ricordare quelle che ho. 
Ah, però, sei sicuramente più organizzata di Maman...
Non ne ho di preferite in senso stretto ma se c'è n'è un paio che adoro e di cui mi gongolo anche se, a distanza di anni, non l'ho ancora mai indossato (arriverà l'occasione giusta, e sarà valsa la pena di aspettare) sono delle pump in satin dorato RODO con lati cutaway e fermaglio dorato con strass.
Ho una passione anche per i sandali gladiatore, è il modello che ricorre più spesso nella mia scarpiera.
Per tutti i giorni scelgo un paio di Converse color crema ma vissute, altrimenti, per una routine meno casual, direi un bel paio di stringate maschili color cognac.



Grazie Cristina per aver risposto alla minintervista.
Ma ci sarà la prossima vittima della Mini? Se l'idea vi tenta, o se c'è un/una blogger che suscita la vostra curiosità e vorreste saperne di più, non esitate a scrivere alla vostra Mini.

dimanche 22 septembre 2013

M'ama non m'ama

Il m'aime un peu, beaucoup, passionnément, à la folie, pas du tout...
... che poi sarebbe la versione francese del nostro "m'ama, non m'ama".











Oui, ma Mini, je t'aime à la folie! 



Minichic indossa: vestito Petit Bateau, scarpe Du Pareil au Même

jeudi 19 septembre 2013

Rainy day

Una giornata piovosa.
Mini: cool, metto subito gli stivaletti da pioggia e andiamo a saltare nelle pozzanghere!
Gioiuzza: cool, si resta a casa con un thé e un buon libro!
Ehi, Gioiuzza, ma non abbiamo esattamente lo stesso programma!
Nel frattempo che io e Maman ci mettiamo d'accordo su cosa fare ( e corro a indossare gli stivaletti, perché tanto la spunto io eheheh), vi faccio vedere la mia selezione per i giorni di pioggia.



Che ne dite? a me piacciono tanto tanto la spillanuvola e l'ombrello di Stella McCartney Kids. Un po' perché questa stilista non usa pellami animali, ma soprattutto perché, se guardate bene (seguite la freccia), di lato ci sono des moustaches, un bel paio di baffi. Così se appoggio la faccia, sembra che ho i baffi anche io e posso travestirmi da archidendone.
Chi è l'archidendone? è lo zio di Gioiuzza, un tipo creativo che da sempre ha fatto del baffo il suo segno distintivo.
Perché si chiama archidendone? questa è un'altra storia, magari ve lo racconto la prossima volta...
Intanto, vi dico che, nel collage qui sopra, fra gli oggetti scelti da me se ne cela uno di proprietà di Gioiuzza. Riuscite a indovinare quale?

lundi 16 septembre 2013

Amsterdam City Guide - Shopping ad Amsterdam

Oggi arriviamo alla fine della nostra mini-vacanza ad Amsterdam. E siccome il meglio è sempre per la fine, parliamo di shopping, perché, lo so, voi adorate lo shopping.
(Ehi, Gioiuzza, ma che scrivi? mica siamo tutti come te!)
Shhhh zitta Mini... ehm, scusate l'interruzione, stavo dicendo che oggi si va a fare shopping nella capitale olandese: seguitemi, e vi consiglierò cosa comprare ad Amsterdam. 

Partiamo dalla centralissima Piazza Dam, sulla quale si affacciano i grandi magazzini De Bijenkorf, che propongono una selezione delle migliori marche di abbigliamento, maquillage, oggetti per la casa, etc... anche se a me è sembrato un po' come le nostre Galeries Lafayette ma in più piccolo.
Poco lontano il centro commerciale Magna Plaza, che sorge all'interno di un antico ufficio postale: anche se secondo Maman i negozi non sono nulla di imperdibile, vi consiglio di farci un giro per ammirarne la magnifica struttura.
Da piazza Dam imbocchiamo Kalverstraat, una delle arterie commerciali di Amsterdam, dove oltre ai vari H&M, Zara, Mango etc, troviamo Hema, uno dei negozi preferiti di Maman.
Hema è una catena olandese, dove è possibile comprare, ad un prezzo light, una enorme varietà di oggetti dal design divertente e colorato: abbigliamento per bimbi, giocattoli in legno, articoli di cartoleria, oggetti per la casa e la cucina, dolciumi... 
Ma spostiamoci nel Jordaan, più precisamente dalle parti di Rozengratch, per una puntatina da Kitsch Kitchen, dove tutto è un'esplosione di colore. Vi consiglio di fare un pensierino sugli accessori per bicicletta, cestini coprisellini e borse, e sulla linea Artesanìa, la preferita di Gioiuzza, ispirata al Messico. Anzi, se vi capitasse di passarci e voleste comprarle uno di quegli altarini da viaggio, la fareste felice... io non vi ho detto niente, eh.
Proseguiamo verso il quartiere dei Docks, di cui vi avevo già parlato qui: mentre Gioiuzza, instancabile, continua a fare shopping, noi possiamo fare merenda comodamente seduti ad uno dei grandi tavoli in legno del bar  di Sissy-Boy, un concept store che propone collezioni di abbigliamento e oggetti per la casa. Una volta rifocillati, partiamo alla scoperta del raffinato universo di  Keet in Huis, dedicato a noi bambini.

Ma adesso scommetto che friggete dalla voglia di sapere cosa abbiamo comprato io e Gioiuzza.
Purtroppo non posso farvi vedere proprio tutto, perché eravamo in treno (Amsterdam è a sole tre ore di treno da Paris) e quindi, non avendo limiti di bagaglio come in aereo, ci siamo scatenate: Hema, ad esempio, l'abbiamo svaligiato, nonostante ce ne siano diversi anche nella nostra città.

Ad Amsterdam piove spesso, e Maman naturalmente aveva dimenticato l'ombrello. Fortunata coincidenza, che l'ha costretta all'acquisto di questo splendido modello con manico a tulipano. In viola, uno dei suoi colori preferiti; anche se ancora rimpiange di non aver preso anche la variante in giallo e quella in rosso. Insomma, lo sapete, se passate da Amsterdam e decideste di farci un regalino...



Io invece vorrei tanto una confezione gigante di questi originalissimi palloncini, ma Maman, che di solito mi dice sempre di si, per qualche inspiegabile motivo questa volta non è d'accordo.



Ma come ben sapete, la vostra Mini non si perde d'animo: infatti ho ripiegato su queste tipiche calamite da frigo, un must del kit ricordo del perfetto turista.



Da Sissy-Boy poi abbiamo comprato questa lettera di legno. Maman è stranamente ossessionata dalla lettera R, riuscite a dirmi perché?



Ma, a proposito delle ossessioni di Maman, parliamo di cibo. Abbiamo fatto scorta dei suoi biscotti preferiti, gli stroopwafel, due gaufres, sorte di cialde, ripiene di melassa. 
Li potete trovare facilmente ovunque, anche in graziose scatoline rotonde di latta. Qui sotto, eccoli nella versione snack di Hema, di cui Gioiuzza ama particolarmente il packaging. Ma se proprio dobbiamo trovarci un difetto, direi che dentro ce ne sono solo due, e quindi finiscono veramente troppo in fretta.





Ma, come vi dicevo sopra, il meglio per la fine.  Che ve ne sembra di questi occhiali?
Soffermiamoci sull'eleganza del motivo vegetale, messo in valore dalle micro-paillettes che creano sottili giochi di luce. Il tutto in uno dei colori faro dell'ultimo decennio, il verde cannabis.



Nessuno avrebbe mai il coraggio di andare in giro con degli occhiali del genere, dite?
Beh, vi sbagliate. ;-)



Così si conclude il racconto delle mie avventure ad Amsterdam; ma i viaggi non finiscono qui.
Tenetevi pronti per partire di nuovo, che la prossima volta si va ad Atene.