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mercredi 23 avril 2014

Maneki Neko

Stasera voglio portarvi a cena nel mio ristorante giapponese preferito, dove vado quasi tutte le domeniche. Per noi parigini infatti mangiare dal jap, come lo chiamiamo familiarmente, è un'abitudine molto diffusa, un po' come andare in pizzeria per gli italiani. E anche i prezzi (diversamente dall'Italia dove spesso i ristoranti di sushi sono esosi) sono "popolari", proprio come una pizza in Italia. Che poi invece le pizze a Paris sono carissime, vai un po' a capire perché.
Allora, entriamo?





Mentre sorseggio l'aperitivo al mango gentilmente offerto dalla casa e sgranocchio edamane (una sorta di fagioli di soia che vengono serviti con l'aperitivo), consultiamo il menu. 









Gioiuzza prende il suo solito menu chirashi : dapprima sono servite la zuppa e l'insalata di cavolo, e poi il chirashi, che Maman sceglie di salmone.







Papà invece decide di lanciarsi, e sceglie una formule à volonté, così possiamo assaggiare un po' di tutto.
Ecco i classici maki.



Ed eccomi alle prese con i temaki. Come potete vedere, non ho bisogno delle bacchette, io.





Continuiamo con i gyoza (ravioli di maiale al vapore), e con le brochettes, nell'ordine carne, funghi e zucchine. Si si vi giuro che quelli al centro sono proprio funghi, funghi giapponesi forse?





Dopo diversi piatti che sono sfuggiti all'implacabile macchina fotografia di Gioiuzza, battuta in velocità dalle mascelle di Papà, passiamo finalmente al dolce. Litchi e una sorta di torrone morbido al sesamo (che poi sarebbe cinese, infatti noi lo chiamiamo nougat chinois) per il quale Gioiuzza esce letteralmente pazza.





E per finire, alcune foto del locale, e della cerimonia dei saluti fra me e il mio amico Maneki Neko (letteralmente "gatto che chiama", una scultura giapponese a forma di gatto che si ritiene porti fortuna e prosperità al proprietario).







PS) questo post è specialmente dedicato alla mia Nonna, che adora la cucina giapponese. Ciao Nonna, bisou.

Sachiko, 2 rue d'Hauteville, Paris X

samedi 22 mars 2014

Swinging Londress

Come vi avevo già raccontato qui su Gushmag, abito nel X arrondissement di Parigi. 
Un tempo abitato da curdi e pakistani, negli ultimi anni questo quartiere è diventato la place to be: cafés e ristoranti si sono moltiplicati da un lato e l'altro della Rue Saint Denis, per la gioia dei nottambuli parigini.
Ed anche io, la vostra Mini, nonostante la mia giovane età, faccio già parte di questo popolo della notte parigina.
Sapete già che che per l'aperitivo potete trovarmi al Cadran, dove ad appena cinque giorni ho scoperto le famose frites servite con l'aperitivo. 
Oggi invece voglio farvi vedere un altro dei locali preferiti, proprio di fronte casa: le Swinging Londress.



La specialità della casa è l'hamburger, in questo momento molto di moda nella capitale francese.



Da accompagnare con una birretta fresca, sicuramente vi sarete già accorti che non rifiuto mai una bella  bionda ghiacciata, nonostante le persone attorno a me mi guardino in maniera strana. Mah, cosa avranno da ridire?





E siccome mi piace uscire in compagnia, l'ultima volta ho portato con me la mia amica La Giraffa. Quella sera giravano un film allo Swinging Londress, come potete vedere dal materiale alle mie spalle nella foto. Chissà, magari mi vedo anche io…



Quando inizia la bella stagione, vi consiglio di sedervi ad uno dei tavolini sul marciapiede, quella che noi francesi chiamiamo la terrasse. Di mattina, sono bagnati dal sole, e potrete gustarvi il brunch domenicale. Al tramonto invece, potrete fermarvi ad osservare Parigi che non si ferma mai, e che accende le sue mille luci della sera. E poi, vi dico un segreto, sarete proprio ad un tavolo con vista su casa Mini.



Swinging Londress, 97 rue du Faubourg Saint Denis, Paris X

mardi 11 mars 2014

Un dimanche à Paris

Pronti per continuare la nostra passeggiata sulla Rive Gauche parigina?
La volta scorsa abbiamo bighellonato in Rue de Buci, adesso che ne dite di perderci in uno dei tanti passaggi del Quartiere Latino? 
Entriamo nella Cour du Commerce-Saint-André attraverso Boulevard Saint Germain: da un lato e dall'altro, negozi, bar e ristoranti. 
Sulla destra il più vecchio café di Parigi, il Procope, fondato nel 1684.  Un tempo frequentato da artisti e intellettuali (nel XVIII secolo annoverava fra gli habitués Voltaire, Diderot e D'Alembert), durante la rivoluzione francese fu il covo di Danton, Marat e Robespierre. Una strizzatina d'occhio a questo passato rivoluzionario sulle porte delle toilettes, dove troverete scritto "Citoyens" e "Citoyennes" (cittadini e cittadine) rispettivamente per gli uomini e le donne.
Una curiosità: Danton ha abitato al numero civico 1 di questa corte.











Ma dopo tanta erudizione, un po' di shopping, che Maman in fondo è una persona frivola. Ci fermiamo davanti alle vetrine di Un dimanche à Paris, e non riusciamo a resistere alla tentazione di entrare. Se volete fare una pausa, c'è la sala da thé. Noi invece preferiamo fermarci alla boutique, compriamo delle scatole di  dolciumi da regalare e il migliore éclair au chocolat di tutta Parigi, che divoriamo immediatamente. Un po' caro certo (poco più di cinque euro) ma ne vale la pena. 









Un dimanche à Paris
4 6 8 Cour du Commerce-Saint-André, Paris VI

jeudi 19 décembre 2013

Parigi: Rue de Buci

Domenica scorsa su Gushmag vi ho accompagnati a passeggio nel Quartiere Latino.
Maman lo conosce bene questo quartiere, perché ci ha bazzicato durante il suo periodo da studentessa universitaria della Sorbona. Non vi dico quanti anni fa; Maman me lo ha categoricamente proibito, perché è passato più di un decennio e non vuole che si sappia. 
Allora che ne dite di esplorare ancora un po' la Rive Gauche parigina? 
Partiamo da rue de Buci, una strada molto animata e pittoresca: da un lato e l'atro della strada si affacciano un fioraio, una libreria Taschen, diversi cafés e commerces de bouffe (generi alimentari).
Fra une course (spesa, commissione) e l'altra, gli abitanti del quartiere si fermano a prendre un vere (bere qualcosa) in uno dei cafès della strada. 
Lo vedete il Café Conti qui sotto in foto? Maman potrebbe raccontarvi che, BIIIIP anni fa, quando viveva nel suo studio da studentessa universitaria proprio in questo quartiere, lo zio Joey e lo zio Diegone (il più vecchio amico dello zio Joey) venivano a trovarla, ed è proprio qui che lo zio Diegone passava i pomeriggi a bere kir… Un po' di nostalgia, Gioiuzza? Non è che stai invecchiando?







Ma mettiamo da parte la nostalgia, ed entriamo anche noi in un café. Al Café de Paris, c'è una poltrona che sembra aspettare proprio noi.











Ordiniamo: per me un chocolat chaud à l'ancienne, per Gioiuzza il suo solito thé pomeridiano, il Lapsang è uno dei suoi preferiti. E voi, che prendete? Qualcosa di caldo, mi raccomando, che fuori l'aria dicembrina è gelida, e fra poco continuiamo la nostra passeggiata.





Café de Paris, 10 rue de Buci, Paris

lundi 16 décembre 2013

Un demi, s'il vous plaît

Lo so, ultimamente vi parlo sempre di posti dover andare a mangiare, ma che volete farci? Sicuramente Gioiuzza, con la sua ossessione per il cibo, sta prendendo il sopravvento sulla "linea editoriale" di questo blog. (Detto fra noi, è proprio strana Gioiuzza in questi ultimi giorni, ride da sola e sembra sempre ubriaca, eppure non beve. Oppure beve quando io mi giro dall'altra parte? Voi ci capite qualche cosa?)
E poi avevo tanta voglia di portarvi in questo posticino dove vado a fare l'aperitivo con la zia il sabato a mezzogiorno, quando sono in Provenza dai Nonni.
Avete visto quante buone bottiglie? Possiamo decidere di portarle via, oppure di fare una dégustation sur place



Io mi installo al bancone, lo zinc come diciamo noi francesi. Cosa ordinerà la vostra Mini?





No, Maman, la grenadine (una bibita che i bambini francesi bevono abitualmente nei cafés, ndr) bevila tu, che in questi giorni sembri sempre ubriaca. Io preferisco un po' di vino. Bianco o rosso, che dite?
D'accord, vada per il bianco, si accompagna bene con le conchiglie. Cosa Maman, dici che sono frutti di mare? Ne sei sicura? A me sembrano proprio conchiglie.



Non vi piacciono le conchiglie? Allora che ne dite di un bel piatto di salumi e formaggi vari?





Un bel posticino, vero? Io mi sto proprio divertendo, e voi?





Caveau du Chai d'Uzès, 54 Boulevard Gambetta Passage Marchand, Uzès
Minichic indossa: vestito Monoprix, collant Okaïdi