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samedi 19 octobre 2013

Non ho niente da mettermi!

Non ho niente da mettermi!
Quante volte avete pronunciato queste parole di fronte ad un armadio straripante?
Gioiuzza molto spesso, e così l'altra mattina, quando l'ho vagamente sentita esclamare qualcosa del genere, non ci ho fatto caso più di tanto. Perché si, quando Maman parla, io la ascolto solo a metà.
Ma questa volta era diverso. Colpita da un'insolita nota di panico nella voce di Maman, ho deciso di prestare tutte e due le mie orecchie a quello che diceva. Così ho percepito la raffinata variante: Mini, non hai niente da mettere!
Ho lanciato un'occhiata dubbiosa al cassetto strapieno, e ho pensato: tsk (onomatopeica che esprime scetticismo, ndr) la solita scusa per trascinarmi in giro per negozi invece di andare al parco.
Ma, ahimé, Gioiuzza aveva ragione: sono cresciuta proprio tanto, e i vestiti dell'anno scorso non mi andavano più.
Nessuna scusa: una faticosa giornata di shopping si profilava inevitabile all'orizzonte.
Gioiuzza si è divertita tanto, io un po' meno.
Ecco una (esigua) parte del bottino. La Nonna, che è stata qualche giorno con noi a Paris, mi ha regalato addirittura due paia di scarpette.





Come potete vedere, quest'inverno tira aria di Russia nel mio armadio.
La prossima volta vi faccio vedere più in dettaglio, e magari ci facciamo anche una mano di Gira la Moda, che ne dite?
Intanto vado al parco. E voi, programmi per il week-end?

lundi 16 septembre 2013

Amsterdam City Guide - Shopping ad Amsterdam

Oggi arriviamo alla fine della nostra mini-vacanza ad Amsterdam. E siccome il meglio è sempre per la fine, parliamo di shopping, perché, lo so, voi adorate lo shopping.
(Ehi, Gioiuzza, ma che scrivi? mica siamo tutti come te!)
Shhhh zitta Mini... ehm, scusate l'interruzione, stavo dicendo che oggi si va a fare shopping nella capitale olandese: seguitemi, e vi consiglierò cosa comprare ad Amsterdam. 

Partiamo dalla centralissima Piazza Dam, sulla quale si affacciano i grandi magazzini De Bijenkorf, che propongono una selezione delle migliori marche di abbigliamento, maquillage, oggetti per la casa, etc... anche se a me è sembrato un po' come le nostre Galeries Lafayette ma in più piccolo.
Poco lontano il centro commerciale Magna Plaza, che sorge all'interno di un antico ufficio postale: anche se secondo Maman i negozi non sono nulla di imperdibile, vi consiglio di farci un giro per ammirarne la magnifica struttura.
Da piazza Dam imbocchiamo Kalverstraat, una delle arterie commerciali di Amsterdam, dove oltre ai vari H&M, Zara, Mango etc, troviamo Hema, uno dei negozi preferiti di Maman.
Hema è una catena olandese, dove è possibile comprare, ad un prezzo light, una enorme varietà di oggetti dal design divertente e colorato: abbigliamento per bimbi, giocattoli in legno, articoli di cartoleria, oggetti per la casa e la cucina, dolciumi... 
Ma spostiamoci nel Jordaan, più precisamente dalle parti di Rozengratch, per una puntatina da Kitsch Kitchen, dove tutto è un'esplosione di colore. Vi consiglio di fare un pensierino sugli accessori per bicicletta, cestini coprisellini e borse, e sulla linea Artesanìa, la preferita di Gioiuzza, ispirata al Messico. Anzi, se vi capitasse di passarci e voleste comprarle uno di quegli altarini da viaggio, la fareste felice... io non vi ho detto niente, eh.
Proseguiamo verso il quartiere dei Docks, di cui vi avevo già parlato qui: mentre Gioiuzza, instancabile, continua a fare shopping, noi possiamo fare merenda comodamente seduti ad uno dei grandi tavoli in legno del bar  di Sissy-Boy, un concept store che propone collezioni di abbigliamento e oggetti per la casa. Una volta rifocillati, partiamo alla scoperta del raffinato universo di  Keet in Huis, dedicato a noi bambini.

Ma adesso scommetto che friggete dalla voglia di sapere cosa abbiamo comprato io e Gioiuzza.
Purtroppo non posso farvi vedere proprio tutto, perché eravamo in treno (Amsterdam è a sole tre ore di treno da Paris) e quindi, non avendo limiti di bagaglio come in aereo, ci siamo scatenate: Hema, ad esempio, l'abbiamo svaligiato, nonostante ce ne siano diversi anche nella nostra città.

Ad Amsterdam piove spesso, e Maman naturalmente aveva dimenticato l'ombrello. Fortunata coincidenza, che l'ha costretta all'acquisto di questo splendido modello con manico a tulipano. In viola, uno dei suoi colori preferiti; anche se ancora rimpiange di non aver preso anche la variante in giallo e quella in rosso. Insomma, lo sapete, se passate da Amsterdam e decideste di farci un regalino...



Io invece vorrei tanto una confezione gigante di questi originalissimi palloncini, ma Maman, che di solito mi dice sempre di si, per qualche inspiegabile motivo questa volta non è d'accordo.



Ma come ben sapete, la vostra Mini non si perde d'animo: infatti ho ripiegato su queste tipiche calamite da frigo, un must del kit ricordo del perfetto turista.



Da Sissy-Boy poi abbiamo comprato questa lettera di legno. Maman è stranamente ossessionata dalla lettera R, riuscite a dirmi perché?



Ma, a proposito delle ossessioni di Maman, parliamo di cibo. Abbiamo fatto scorta dei suoi biscotti preferiti, gli stroopwafel, due gaufres, sorte di cialde, ripiene di melassa. 
Li potete trovare facilmente ovunque, anche in graziose scatoline rotonde di latta. Qui sotto, eccoli nella versione snack di Hema, di cui Gioiuzza ama particolarmente il packaging. Ma se proprio dobbiamo trovarci un difetto, direi che dentro ce ne sono solo due, e quindi finiscono veramente troppo in fretta.





Ma, come vi dicevo sopra, il meglio per la fine.  Che ve ne sembra di questi occhiali?
Soffermiamoci sull'eleganza del motivo vegetale, messo in valore dalle micro-paillettes che creano sottili giochi di luce. Il tutto in uno dei colori faro dell'ultimo decennio, il verde cannabis.



Nessuno avrebbe mai il coraggio di andare in giro con degli occhiali del genere, dite?
Beh, vi sbagliate. ;-)



Così si conclude il racconto delle mie avventure ad Amsterdam; ma i viaggi non finiscono qui.
Tenetevi pronti per partire di nuovo, che la prossima volta si va ad Atene.

mercredi 13 mars 2013

Dublino City Guide-Shopping a Dublino

Domani io e Gioiuzza partiamo per Atene, ma prima voglio improvvisarmi personal shopper per voi e consigliarvi cosa portare a casa da Dublino. 
Certo poi magari voi siete tipi che vi piace bere, e riempirete la valigia di lattine di Guinnes e fiaschette di Bayley's (le tavolette di cioccolatto al bayley's non sono male hic), ma va bene lo stesso, vi faccio vedere cosa ho comprato io.
Come prima cosa, direi l'immancabile fisherman pull, il maglione delle Isole Aran.
Si racconta che la lavorazione di questi maglioni, il cosiddetto pattern, varia a seconda delle famiglie; questo perché, un tempo, quando un pescatore moriva in mare, e il mare restituiva un corpo non riconoscibile, l'identificazione era resa possibile dal pattern del maglione che indossava.
Non fate caso al caratteristico odore di pecora, è un inconveniente al quale si può facilmente ovviare con ripetuti lavaggi a mano (richiesti dalla composizione 100% lana, non provate a metterlo in lavatrice se non volete ritrovarvi con un maglione per il vostro chihuahua) ed una lunga esposizione all'aria aperta, meglio in zone ventilate. 
Così, se come me lo avete comprato ad ottobre, per Natale avrete il vostro caldo fisherman pull. Perfetto per le feste di fine anno in famiglia, magari abbinato ad una mini in paillettes come l'ha indossato Gioiuzza, che però ha scelto il modello classico, senza bottoni.



Restando in tema vestimentario, un kilt, con la sua mantellina abbinata (potete vederla qui), naturalmente da indossare rigorosamente separati; come direbbe la mia madrina, non si devono incontrare neanche nell'armadio.


Sempre per la sua Mini, Gioiuzza ha preso un astuccio da scuola a pecorelle con i colori e le gommine coordinate, una palla a pecorelle e questa bellissima bambola di pezza, guardate che faccetta simpatica.


Se come me e Gioiuzza amate il kitch, allora non avrete che l'imbarazzo della scelta nei numerosissimi negozi di souvenirs in cui vi imbatterete quasi ad ogni angolo di strada. Io ho preso questi magneti da frigo, adattissimi anche per fare dei regalini agli amici.




Per la gioia di amiche o fidanzate, vi consiglio un claddagh ring, il classico anello della tradizione irlandese, che può essere offerto in segno d'amicizia o come pegno d'amore. A secondo di come lo si porta, con la punta del cuore rivolta verso il basso o l'alto, indica se si è single o se il proprio cuore è già stato catturato.



E perché non portare un regalino anche alla vostra casetta? ecco un poster che adornerà perfettamente la vostra porta d'ingresso, che ne dite?


Non possono mancare dei cd di musica celtica; se come me e Gioiuzza avete speso circa 300 euro in uno dei numerosi Carrols della città, non preoccupatevi, il tizio alla cassa ve ne farà gentilmente omaggio.

Infine, essendo in terra britannica, è doveroso un giretto da Office per le scarpe.
Io e Gioiuzza abbiamo scelto queste converse a frange, è stato un colpo di fulmine.



Quindi riepilogando, totale del bottino: 

  • tre fishermann pulls
  • un kilt e una mantellina in tartan
  • una felpa Dublin College in verde bosco
  • vari magneti da frigo, mugs etc a pecorelle
  • qualche claddagh ring (perfetti da regalare alle amiche di Gioiuzza)
  • un poster Irish Doors
  • una bambola di pezza
  • un astuccio da scuola a pecorelle con le gommine coordinate
  • una palla sempre a pecorelle beeeh
e un cospicuo sovrappezzo da pagare ad Air Lingus per bagaglio eccedente il peso regolamentare.
Adesso corro a preparare la valigia per Atene, ci sentiamo al mio ritorno.