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lundi 16 septembre 2013

Amsterdam City Guide - Shopping ad Amsterdam

Oggi arriviamo alla fine della nostra mini-vacanza ad Amsterdam. E siccome il meglio è sempre per la fine, parliamo di shopping, perché, lo so, voi adorate lo shopping.
(Ehi, Gioiuzza, ma che scrivi? mica siamo tutti come te!)
Shhhh zitta Mini... ehm, scusate l'interruzione, stavo dicendo che oggi si va a fare shopping nella capitale olandese: seguitemi, e vi consiglierò cosa comprare ad Amsterdam. 

Partiamo dalla centralissima Piazza Dam, sulla quale si affacciano i grandi magazzini De Bijenkorf, che propongono una selezione delle migliori marche di abbigliamento, maquillage, oggetti per la casa, etc... anche se a me è sembrato un po' come le nostre Galeries Lafayette ma in più piccolo.
Poco lontano il centro commerciale Magna Plaza, che sorge all'interno di un antico ufficio postale: anche se secondo Maman i negozi non sono nulla di imperdibile, vi consiglio di farci un giro per ammirarne la magnifica struttura.
Da piazza Dam imbocchiamo Kalverstraat, una delle arterie commerciali di Amsterdam, dove oltre ai vari H&M, Zara, Mango etc, troviamo Hema, uno dei negozi preferiti di Maman.
Hema è una catena olandese, dove è possibile comprare, ad un prezzo light, una enorme varietà di oggetti dal design divertente e colorato: abbigliamento per bimbi, giocattoli in legno, articoli di cartoleria, oggetti per la casa e la cucina, dolciumi... 
Ma spostiamoci nel Jordaan, più precisamente dalle parti di Rozengratch, per una puntatina da Kitsch Kitchen, dove tutto è un'esplosione di colore. Vi consiglio di fare un pensierino sugli accessori per bicicletta, cestini coprisellini e borse, e sulla linea Artesanìa, la preferita di Gioiuzza, ispirata al Messico. Anzi, se vi capitasse di passarci e voleste comprarle uno di quegli altarini da viaggio, la fareste felice... io non vi ho detto niente, eh.
Proseguiamo verso il quartiere dei Docks, di cui vi avevo già parlato qui: mentre Gioiuzza, instancabile, continua a fare shopping, noi possiamo fare merenda comodamente seduti ad uno dei grandi tavoli in legno del bar  di Sissy-Boy, un concept store che propone collezioni di abbigliamento e oggetti per la casa. Una volta rifocillati, partiamo alla scoperta del raffinato universo di  Keet in Huis, dedicato a noi bambini.

Ma adesso scommetto che friggete dalla voglia di sapere cosa abbiamo comprato io e Gioiuzza.
Purtroppo non posso farvi vedere proprio tutto, perché eravamo in treno (Amsterdam è a sole tre ore di treno da Paris) e quindi, non avendo limiti di bagaglio come in aereo, ci siamo scatenate: Hema, ad esempio, l'abbiamo svaligiato, nonostante ce ne siano diversi anche nella nostra città.

Ad Amsterdam piove spesso, e Maman naturalmente aveva dimenticato l'ombrello. Fortunata coincidenza, che l'ha costretta all'acquisto di questo splendido modello con manico a tulipano. In viola, uno dei suoi colori preferiti; anche se ancora rimpiange di non aver preso anche la variante in giallo e quella in rosso. Insomma, lo sapete, se passate da Amsterdam e decideste di farci un regalino...



Io invece vorrei tanto una confezione gigante di questi originalissimi palloncini, ma Maman, che di solito mi dice sempre di si, per qualche inspiegabile motivo questa volta non è d'accordo.



Ma come ben sapete, la vostra Mini non si perde d'animo: infatti ho ripiegato su queste tipiche calamite da frigo, un must del kit ricordo del perfetto turista.



Da Sissy-Boy poi abbiamo comprato questa lettera di legno. Maman è stranamente ossessionata dalla lettera R, riuscite a dirmi perché?



Ma, a proposito delle ossessioni di Maman, parliamo di cibo. Abbiamo fatto scorta dei suoi biscotti preferiti, gli stroopwafel, due gaufres, sorte di cialde, ripiene di melassa. 
Li potete trovare facilmente ovunque, anche in graziose scatoline rotonde di latta. Qui sotto, eccoli nella versione snack di Hema, di cui Gioiuzza ama particolarmente il packaging. Ma se proprio dobbiamo trovarci un difetto, direi che dentro ce ne sono solo due, e quindi finiscono veramente troppo in fretta.





Ma, come vi dicevo sopra, il meglio per la fine.  Che ve ne sembra di questi occhiali?
Soffermiamoci sull'eleganza del motivo vegetale, messo in valore dalle micro-paillettes che creano sottili giochi di luce. Il tutto in uno dei colori faro dell'ultimo decennio, il verde cannabis.



Nessuno avrebbe mai il coraggio di andare in giro con degli occhiali del genere, dite?
Beh, vi sbagliate. ;-)



Così si conclude il racconto delle mie avventure ad Amsterdam; ma i viaggi non finiscono qui.
Tenetevi pronti per partire di nuovo, che la prossima volta si va ad Atene.

jeudi 22 août 2013

Mini-guida: ad Amsterdam con i bambini

Maman non solo adora viaggiare, ma anche, più semplicemente, esplorare strade e quartieri della nostra Parigi. Così io e lei siamo sempre in giro. 
Ma, in compagnia di un bambino della mia età, prendere la metro, andare al ristorante, per negozi o addirittura viaggiare non sempre è facile. Con un passeggino, anche una semplice passeggiata può diventare un exploit olimpionico.
Così ho pensato di recensire i posti che visito, in viaggio e qui a Paris, a secondo dell'accessibilità per noi bambini, attribuendo una nota globale che può andare da una a cinque poussette (passeggino in francese). Magari qualche mamma, fra i miei lettori, troverà utili le mie recensioni.

Pronti per il primo esame poussette? 
Se vi dico Amsterdam cosa pensate? beh no, i tulipani non valgono.
Coffeeshop, cannabis legalizzata, addirittura un intero quartiere a luci rosse: la capitale olandese ha da sempre una reputazione trasgressiva e libertaria, ma pochi sanno che, come molte città del nord Europa, è anche un paradiso per noi bimbi.
A cominciare dai trasporti. Amsterdam è piccola e si visita facilmente a piedi, i marciapiedi sono concepiti per salire e scendere facilmente con un passeggino. Se desiderate prendere un mezzo pubblico, sappiate che sono tutti muniti di appositi spazi per sistemare i passeggini. Tuttavia, il mezzo di trasporto più usato dagli olandesi è la bicicletta, ed è frequentissimo vedere genitori che scarrozzano la prole in bici: se l'idea vi solletica, potete affittarne una come questa.



Nei ristoranti e nei locali pubblici noi bambini siamo sempre i benvenuti, e troveremo seggioloni e scaldapappe a nostra disposizione. 
Certo non ho provato ad entrare in un coffee shop eh, anche perché mi hanno detto che bisogna avere 18 anni... Però sono stata in diversi bruines cafés (caffè bruni), caratteristici bistrot olandesi che devono il loro nome agli interni di legno scuro e ai muri e soffitti anneriti dalla nicotina. I bruines cafés sono spesso minuscoli, ma la difficoltà di farsi strada con un passeggino nello spazio esiguo fra un tavolo e l'altro è presto superata grazie alla disponibilità dei camerieri e alla cordialità degli altri avventori.
Nella foto qui sotto, uno dei seggioloni del café di un fantasticoooo (dixit Gioiuzza) concept store nella zona dei docks. Io e Papa abbiamo aspettato a lungo sorseggiando un cappuccino mentre Maman faceva shopping, e quindi posso assicurarvi che questo seggiolone, oltre ad essere carino (gli olandesi sono in genere molto attenti al design) era anche comodo.



Per quanto riguarda i musei, vi racconto la mia esperienza, assolutamente positiva, al Van Gogh Museum
Quel giorno pioveva, e noi ci apprestavamo disciplinatamente a fare una coda di almeno un'ora. (Maman era quasi contenta, perché quel mattino aveva comprato un ombrello nuovo in un negozio di souvenir, ma di questo vi parlerò la prossima volta). Un custode ci fa segno di scavalcare la coda, e ci fa entrare, con grandi sorrisi, attraverso un entrata dedicata alle famiglie con passeggini.
Tempo di attesa: inesistente. 
Una volta dentro, numerose iniziative sono organizzate per noi bambini (anche se io ero ancora un po' piccola per usufruirne). Visite guidate, laboratori e postazioni multimediali, aree di gioco per apprendere giocando. Addirittura è possibile organizzare feste di compleanno: se anche voi volete soffiare sulle candeline al Van Gogh Museum in compagnia dei vostri amichetti, allora leggete qui

Per concludere, possiamo affermare che Amsterdam è una città assolutamente a misura di bambino.
Nota globale: cinque poussettes



Foto di una vetrina del quartiere De Pijp

vendredi 28 juin 2013

Mangiare a Amsterdam: De taart van m'n tante

Che ne dite di fare una pausa per mangiare un boccone nella capitale olandese?
La cucina neerlandese offre diversi piatti per lo più a base di carne, patate e verdure, quali lo stamppot (stufato) e la snert, una densa zuppa di piselli, e dei formaggi da fare venire l'acquolina in bocca anche a noi francesi, come il gouda e l'edammer.
Ma non solo: Amsterdam è anche il paradiso della cucina etnica. Cinese, thailandese, surinamese, turca, avrete solo l'imbarazzo della scelta.
E se preferite sgranocchiare velocemente qualcosa, direzione verso uno dei tanti chioschi che vendono le friet, le patatine fritte (la mia passione, come vi ho già detto qui, qui e ancora qui) ad esempio il Vlaams Friteshuis  Vleminckx , oppure verso uno dei tanti Febo della città. Febo è un concept tutto olandese: una catena di distributori automatici presso i quali è possibili comprare una grande varietà di snack neerlandesi e thailandesi.
Per pranzo, se vi va, vi porto al Buffet von Odette, uno dei locali preferiti di Maman: la cucina è sana e fresca, e se non fa troppo freddo possiamo sederci in terrazza. Cercate però di conservare un angolino per il dessert, perché vi ho riservato una sopresa.
Come è ben risaputo, noi bambini amiamo i dolci ( e le frites, si). E i dolci di De taart van m'n tante, nel quartiere De Pijp, sono buonissimi. 



Ecco lo zio Joey, ed ecco la fetta di torta che ha scelto, servita con abbondante panna montata.





E guardate quanto sono carini i biscotti che hanno portato con l'irrinunciabile thé di Gioiuzza.



Ormai sazi e satolli, solo per il piacere degli occhi, soffermiamoci su alcune delle torte realizzate dai pasticceri di De Taart van m'n tante. La mia preferita è l'ultima, e la vostra? 





lundi 3 juin 2013

24h a Amsterdam, seconda parte

Pronti per continuare l'esplorazione della capitale olandese?
Per questa seconda parte della giornata, mettete un paio di scarpe comode, che ci sarà tanto da camminare.
Partiamo dalla stazione ferroviaria, direzione i docks, l'antica zona portuale che adesso è diventata un modernissimo quartiere residenziale.
Lungo il tragitto, fermiamoci a dare un'occhiata allo Sheepvaartmuseum, il Museo Navale, davanti al quale è ormeggiata la copia di una nave della Compagnia delle Indie Orientali, e al Nemo, il Museo delle Scienze, progettato da Renzo Piano.






Continuiamo la nostra breve e salutare (dixit Maman) passeggiata, e dopo qualche interminabile km, scorgiamo infine la nostra meta.
Maman è molto interessata al fenomeno di riabilitazione dei docks, che visita in tutte le città in cui si reca, con una predilezione per quelli di Lisbona e di Paris, la nostra città.
Ecco alcune immagini: non vi aspettatele le case sui canali tipiche di Amsterdam, ma un'architettura moderna e a dir poco sorprendente.






Per oggi ci fermiamo qui, se continuate a seguirmi la prossima volta vi svelerò i miei indirizzi preferiti per mangiare e fare shopping ad Amsterdam.

mercredi 8 mai 2013

24h a Amsterdam, prima parte

Pronti per visitare Amsterdam? si parte!
Per questa volta niente museo Van Gogh, che magari ci siete già stati, né visita della casa di Anna Frank... ehi Gioiuzza, ti ho sentita sai, che hai tirato un sospiro di sollievo.
Scegliamo invece di trascorrere una giornata all'insegna del relax, e passeggiamo tranquillamente lungo i pittoreschi canali della città: Amsterdam infatti è costruita su una rete di canali lunga più di 100 km.
Vedete quella casa storta? è lì dal 1695, anche se sembrerebbe che stia per colare a picco da un momento all'altro, e al suo interno si trova un pub, lo Sluyswatch.



Fermiamoci per fare (o rifare, nel caso di Maman) colazione in uno dei tanti deliziosi locali del quartiere Jordaan. Un koffie verkeerd, un caffè macchiato, e uno (o diversi, sempre nel caso di Maman) dei tipici dolcetti alla cannella o qualche poffertjes, le tradizionali crêpes olandesi servite con burro, zucchero a velo o sciroppo d'acero.


Di nuovo in marcia, attraversiamo la centralissima Piazza Dam, la piazza principale, sulla quale si affaccia il Palazzo Reale, e proseguiamo verso il Bloemenmarkt, il coloratissimo mercato dei fiori, composto da una serie di barconi che galleggiano sul canale Singel. 




Stanchi? allora facciamo una piccola pausa per pranzare, magari a base di pannenkoeken, e ci rivediamo di pomeriggio per continuare la nostra visita.

samedi 4 mai 2013

Amsterdam

Oggi voglio parlarvi del mio primo viaggio con Maman.
Era il mese di ottobre di due anni fa, ed io avevo già quattro mesi.
Prima di partire, mi documento sulla nostra destinazione, Amsterdam.



Gioiuzza aveva deciso che il nostro primo viaggio insieme sarebbe stato speciale, e così, invece di andare in albergo, ha affittato addirittura una péniche, che sarebbe una barca che serve da casa, dove si può dormire e addirittura cucinare.
Se non soffrite il maldimare, o di canale in questo caso (perché la barca, anche se è ancorata, ondeggia parecchio) e l'idea di un soggiorno in houseboat vi tenta, vi consiglio di rivolgervi a Fredrick.
Questa è la nostra barca, l'houseboat IX, sul canale Bloemgratch, proprio di fronte alla casa di Anna Frank, che adesso è un museo.


Avviciniamoci un po', ve la faccio vedere meglio.


Vi piace? se siete fortunati, forse potete scorgermi alla finestra, spesso infatti io e la Nonna ci affacciavamo per dare del pane e qualche biscotto ai cigni che nuotavano nel canale, e che si avvicinavano senza alcuna paura.
Eccone uno che viene a reclamare il suo biscotto, che faccia opss che becco simpatico vero?


Se vi va di esplorare Amsterdam con me, nei prossimi post facciamo un giretto nel Jordaan, passeggiamo al coloratissimo marché aux fleurs o al più esotico mercato del Pijp, e se non siete stanchi ci spingiamo fino ai docks nel quartiere est della città. Che ne dite?