jeudi 18 juillet 2013

Le scarpe di Gioiuzza

Nel post precedente, vi ho parlato delle scarpe di Minnie; adesso voglio parlarvi di quelle di Gioiuzza.
Lo so, si parla spesso di scarpe in questo blog. Perché mi piacciono tanto, sopratutto quelle con il tacco.  
Maman invece preferisce le sneakers: de gustibus mi sembra che si dica in questi casi. E il gusto di Gioiuzza in quanto a scarpe è a dir poco ineccepibile discutibile .
Se siete coraggiosi, facciamo un giro nella sua scarpiera, vi faccio vedere alcune delle chicche che contiene. Solo alcune però, perché altrimenti dovrei scrivere un'enciclopedia, e ancora non me la sento.

Per fugare ogni dubbio sul fatto che si tratti proprio dei calzari di Gioiuzza che vi mostrerò, iniziamo da questo paio di Nike Dunk ID.
La zia Laura, una delle colleghe di lavoro di Maman, dice che sono le scarpe di Skipper, la sorellina di Barbie. Ma forse non sa leggere, perché c'è scritto Gioiuzza, e non Skipper, su entrambe le scarpe.
Forse Maman temeva che, essendo così belle, qualcuno potesse rubargliele, e ha ritenuto opportuno scriverci sopra il nome della fortunata proprietaria, cioè lei. 



Continuiamo con un paio di ballerine. Che dire? queste piaceranno sicuramente al gatto di casa.



Ma se non vi va di giocare al gatto e al topo, e nondimeno vi riconoscete un certo spirito felino, allora questo è il paio che fa per voi. 
Comprate da Gioiuzza a Londra, così irrinunciabili che Maman ha perfino raddoppiato, costringendo la Nonna a comprarle uguali, perché si sa "two is megl' che one". Inaugurate la sera stessa per una rappresentazione del Rigoletto al Covent Garden, in fondo quale occasione migliore per sfoggiare queste ruggenti meraviglie?



Sempre in tema animalier, non potevano mancare loro (le avete già viste qui).
Maman, nonostante non sia molto abile a camminare sui tacchi, le ha comprate ugualmente perché erano scontatissime perché aveva intuito che il senso profondo della loro esistenza era come complemento d'arredo su una mensola del nostro appartamento (del senso dell'arredamento di Maman, pari solo al suo innato gusto in fatto di scarpe, vi avevo già detto qui).
Per fortuna che ogni tanto le uso io, che sui tacchi ci cammino proprio bene.
Da notare il raffinato abbinamento con la maschera che indossa Miss K, l'elegante lampada disegnata da Stark per Floss e abbigliata da Gioiuzza (Philippe, chiudi gli occhi!).



Per oggi ci fermiamo qui, mi sembra che Maman abbia già avuto il suo quarto d'ora di ridicolo celebrità, dixit Andy (Warhol, ndr). 
E, visto che il meglio è sempre per la fine, vi lascio con un ultimo paio, mitico a dir poco.
Per Hermès metropolitani (Hermès nel senso mitologico del termine, che avete capito? mica vi parlavo di questo Hermès qui). In più, sono catarifrangenti, per ridurre il rischio di incidenti in caso decideste di volare di notte.
Ehi, ma cosa sono quelle alucce piccole nella foto? Volete sapere se ne ho un paio anche io? Ehmmm forse, cioè insomma, ebbene si, ma vi giuro che me le ha comprate Gioiuzza, io non c'entro per nulla. 
No, Maman, questo proprio non me lo dovevi fare...


jeudi 11 juillet 2013

Le scarpe di Minnie

In questi giorni vi sto un po' trascurando, è vero.
Mea culpa. Ma ho diverse ragioni, tutte valide: fa bel tempo e Maman mi porta al parco, facciamo tanti picnic e delle lunghe passeggiate, e soprattutto andiamo in giro per negozi per approfittare degli ultimi giorni di saldi.
Saldi? adesso si che sono giustificata? ne ero sicura.
Purtroppo questa stagione il bottino è un po' esiguo. Forse perché, grazie anche ai saldi di mezza stagione, diffusissimi nel nostro paese, e ai prezzi del low cost che rendono inutile aspettare gli sconti, avevo già comprato molto nei mesi precedenti. Aggiungi che tutto quello che piace a me o a Gioiuzza finisce sempre irrimediabilmente fra gli articoli non scontati, o scontati con percentuali ridicole (ehi voi gli spagnoli, mi avete sentito? per la prossima stagione mi aspetto degli sconti a meno 50%).
Così io e Gioiuzza abbiamo abbandonato il metodo scientifico delle liste minuziosamente compilate da inizio stagione, che, per le ragioni di cui sopra, si è rivelato poco proficuo, e andiamo in giro senza meta, aspettando il colpo di fulmine.
Che per me è arrivato da Gap. Mentre Gioiuzza prova l'ennesimo paio di boyfriend jeans (no, Mini, ti ho detto che questo modello è assolutamente diverso dagli altri), io con rassegnazione, faccio vagare lo sguardo per il negozio, e cosa vedo? i piedi di Minnie Mouse. 



Beh, non proprio questi (in foto una parte della mia collezione personale), ma è per darvi un'idea di come sono fatti i piedi di Minnie.
Mi avvicino per abbracciare stretta stretta la mia eroina, ma no, sono solo delle scarpette su un espositore. 
In una frazione di secondo, supero la delusione e realizzo che quelle scarpe devono essere mie. Così lancio uno dei miei hiiiiiii (hiiiiii = lo voglio subito nel linguaggio di Mini).
Ma purtroppo non c'è più il mio numero. 
La mia Gioiuzza, che farebbe di tutto per accontentarmi, non si perde d'animo: forte della sua conoscenza infallibile della localizzazione di tutti i negozi di abbigliamento di Paris, inforca il passeggino e via, si parte alla ricerca del graal delle scarpette.
Al terzo Gap, finalmente sono mie.
Proprio come quelle di Minnie, ma le mie hanno anche i glitter.



Ballerine di gomma Gap

mardi 2 juillet 2013

Figlia dei fiori

Dovete sapere che saltare, preferibilmente sul letto ma anche per strada, è una delle mie grandi passioni. Così Maman e Papa domenica mi hanno portata ai trampolini delle Tuileries.
Prima che Maman decidesse di occuparsi di me a tempo completo (eh si, io sono impegnativa, che credete?) non andavamo MAI alle Tuileries, perché lei lavorava proprio di fronte, e quindi il week-end si evitava accuratamente questa zona. 
Gioiuzza infatti voleva staccare completamente la spina durante il fine settimana, e aveva elaborato una cartografia parigina "speciale giorni festivi", dalla quale rue Cambon&dintorni, fino a Place Vendôme e ai giardini delle Tuileries (rei fra le altre cose di essere spesso teatro di eventi della Fashion Week) erano stati metodicamente cancellati.
Così adesso (ri)scopriamo insieme questi bellissimi giardini, e sapete una cosa? a Maman piacciono un casino.
Ecco alcune foto scattate da Gioiuzza domenica. Carina la mia coroncina, vero?


Mi hanno detto che sembro una piccola figlia dei fiori, ma io non so mica cos'è una figlia dei fiori. E poi sono la figlia di Maman e di Papa, come si evince bene dalla foto qui sotto, quindi come posso essere una figlia dei fiori?
A proposito, per la prima volta su questo blog ecco Papa, detto Chéri. Anche lui, come Gioiuzza, è molto innamorato di me.



E quella che fa capolino alle mie spalle? si è proprio la grande roue delle Tuileries, dalla quale si gode una vista mozzafiato su Paris. Ciò significa che, come ogni anno in questa stagione, hanno installato la fête foraine delle Tuileries. Cos'è la fête foraine? un grande luna park.
Maman avrebbe voluto portarmici, ma mi ero addormentata (eh si, il trampolino stanca), così ha promesso che ci torneremo al più presto. Se continuate a leggermi, magari ci andiamo insieme.


Minichic indossa: abito Monoprix, bandeau H&M, scarpe Du Pareil au Même

vendredi 28 juin 2013

Mangiare a Amsterdam: De taart van m'n tante

Che ne dite di fare una pausa per mangiare un boccone nella capitale olandese?
La cucina neerlandese offre diversi piatti per lo più a base di carne, patate e verdure, quali lo stamppot (stufato) e la snert, una densa zuppa di piselli, e dei formaggi da fare venire l'acquolina in bocca anche a noi francesi, come il gouda e l'edammer.
Ma non solo: Amsterdam è anche il paradiso della cucina etnica. Cinese, thailandese, surinamese, turca, avrete solo l'imbarazzo della scelta.
E se preferite sgranocchiare velocemente qualcosa, direzione verso uno dei tanti chioschi che vendono le friet, le patatine fritte (la mia passione, come vi ho già detto qui, qui e ancora qui) ad esempio il Vlaams Friteshuis  Vleminckx , oppure verso uno dei tanti Febo della città. Febo è un concept tutto olandese: una catena di distributori automatici presso i quali è possibili comprare una grande varietà di snack neerlandesi e thailandesi.
Per pranzo, se vi va, vi porto al Buffet von Odette, uno dei locali preferiti di Maman: la cucina è sana e fresca, e se non fa troppo freddo possiamo sederci in terrazza. Cercate però di conservare un angolino per il dessert, perché vi ho riservato una sopresa.
Come è ben risaputo, noi bambini amiamo i dolci ( e le frites, si). E i dolci di De taart van m'n tante, nel quartiere De Pijp, sono buonissimi. 



Ecco lo zio Joey, ed ecco la fetta di torta che ha scelto, servita con abbondante panna montata.





E guardate quanto sono carini i biscotti che hanno portato con l'irrinunciabile thé di Gioiuzza.



Ormai sazi e satolli, solo per il piacere degli occhi, soffermiamoci su alcune delle torte realizzate dai pasticceri di De Taart van m'n tante. La mia preferita è l'ultima, e la vostra? 





jeudi 27 juin 2013

Superballs e scarpette estive

Alcune foto scattate a casa della Nonna per farvi vedere le mie scarpette per l'estate.
Un paio di "similbirk" da turistona. No Gioiuzza, lasciami parlare, non è vero che le Birkenstock sono chic, proprio per niente. Anche se le prendi in silver. Con il rouge noir dici? beh ho provato a tingermi le unghia con l'evidenziatore e in effetti era un po' meglio.
Come è importante che io abbia delle scarpette comode e adatte ai miei piedini?
No, Gioiuzza, non cercare di giustificarti, questa volta hai fallito.


Per fortuna che queste le ho scelte io. Le ho viste in vetrina ed è stato subito amore. Anche se sono in taglia 24, ed io faccio 21. Ho lanciato uno dei miei gridolini (hiiiiii hiiiiiii hiiiii) e la Nonna ha proceduto all'acquisto. Come resistere ai sobri dettagli arancioni, a quel gusto di playa, d'estate, di samba?  


Insomma, è proprio vero che d'estate anche lo stile va un po' in vacanza? Voi che ne pensate?
Mentre ci rifletto un po', vi lascio alcune foto con le mie nuove superballs.



Scarpe Du Pareil au Même e Ipanema

jeudi 20 juin 2013

Cherries

No, non mi sono dimenticata di voi... come probabilmente suggerisce la mia assenza dal blog, sono di nuovo in vacanza, questa volta dalla Nonna in Sicilia, più precisamente a Catania.
In questi giorni accendo raramente il computer, e poi quello della Nonna fa un rumore preoccupante, come se stesse per esplodere, Maman dice che è la ventola che si surriscalda. Vabbè che qui fa proprio caldissimo...
Comunque martedì torno a Paris, con mille novità da raccontarvi.
Per ora mi godo questa ennesima vacanza, prima di tornare a casa per qualche giorno e poi partire nuovamente per andare in Provenza dai Nonni in occasione del Festival del Teatro di Avignon.
Eh si, una vacanza tira l'altra, proprio come le ciliegie.



Minichic indossa: costume Chicco

lundi 3 juin 2013

24h a Amsterdam, seconda parte

Pronti per continuare l'esplorazione della capitale olandese?
Per questa seconda parte della giornata, mettete un paio di scarpe comode, che ci sarà tanto da camminare.
Partiamo dalla stazione ferroviaria, direzione i docks, l'antica zona portuale che adesso è diventata un modernissimo quartiere residenziale.
Lungo il tragitto, fermiamoci a dare un'occhiata allo Sheepvaartmuseum, il Museo Navale, davanti al quale è ormeggiata la copia di una nave della Compagnia delle Indie Orientali, e al Nemo, il Museo delle Scienze, progettato da Renzo Piano.






Continuiamo la nostra breve e salutare (dixit Maman) passeggiata, e dopo qualche interminabile km, scorgiamo infine la nostra meta.
Maman è molto interessata al fenomeno di riabilitazione dei docks, che visita in tutte le città in cui si reca, con una predilezione per quelli di Lisbona e di Paris, la nostra città.
Ecco alcune immagini: non vi aspettatele le case sui canali tipiche di Amsterdam, ma un'architettura moderna e a dir poco sorprendente.






Per oggi ci fermiamo qui, se continuate a seguirmi la prossima volta vi svelerò i miei indirizzi preferiti per mangiare e fare shopping ad Amsterdam.