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mercredi 8 octobre 2014

L'appartamento parigino

No, non siamo in casa Mini. Ma gli appartamenti parigini si assomigliano un po' tutti, hanno quel qualcosa che ci suggerisce che ci troviamo nella Ville Lumière. 
Ecco la vostra Mini ad un aperitivo a casa di amici, affacciata ad una finestra di fronte alla colonna dorata di Place de la Bastille.
Se siete curiosi e volete vedere anche la mia di casa (che avete già intravisto qui), tornate a trovarmi. So che Maman in questi giorni ha fatto tante foto perché abbiamo cambiato la biblioteca: è stata una faticaccia, e Gioiuzza non vede l'ora di mostrarvi il risultato del suo duro lavoro.
Per oggi, vi faccio vedere il look che ho scelto per questa serata con gli amici di Maman e Papa. Che ne dite, sto bene?











Minichic indossa: camicia Mango

mercredi 23 avril 2014

Maneki Neko

Stasera voglio portarvi a cena nel mio ristorante giapponese preferito, dove vado quasi tutte le domeniche. Per noi parigini infatti mangiare dal jap, come lo chiamiamo familiarmente, è un'abitudine molto diffusa, un po' come andare in pizzeria per gli italiani. E anche i prezzi (diversamente dall'Italia dove spesso i ristoranti di sushi sono esosi) sono "popolari", proprio come una pizza in Italia. Che poi invece le pizze a Paris sono carissime, vai un po' a capire perché.
Allora, entriamo?





Mentre sorseggio l'aperitivo al mango gentilmente offerto dalla casa e sgranocchio edamane (una sorta di fagioli di soia che vengono serviti con l'aperitivo), consultiamo il menu. 









Gioiuzza prende il suo solito menu chirashi : dapprima sono servite la zuppa e l'insalata di cavolo, e poi il chirashi, che Maman sceglie di salmone.







Papà invece decide di lanciarsi, e sceglie una formule à volonté, così possiamo assaggiare un po' di tutto.
Ecco i classici maki.



Ed eccomi alle prese con i temaki. Come potete vedere, non ho bisogno delle bacchette, io.





Continuiamo con i gyoza (ravioli di maiale al vapore), e con le brochettes, nell'ordine carne, funghi e zucchine. Si si vi giuro che quelli al centro sono proprio funghi, funghi giapponesi forse?





Dopo diversi piatti che sono sfuggiti all'implacabile macchina fotografia di Gioiuzza, battuta in velocità dalle mascelle di Papà, passiamo finalmente al dolce. Litchi e una sorta di torrone morbido al sesamo (che poi sarebbe cinese, infatti noi lo chiamiamo nougat chinois) per il quale Gioiuzza esce letteralmente pazza.





E per finire, alcune foto del locale, e della cerimonia dei saluti fra me e il mio amico Maneki Neko (letteralmente "gatto che chiama", una scultura giapponese a forma di gatto che si ritiene porti fortuna e prosperità al proprietario).







PS) questo post è specialmente dedicato alla mia Nonna, che adora la cucina giapponese. Ciao Nonna, bisou.

Sachiko, 2 rue d'Hauteville, Paris X

jeudi 19 décembre 2013

Parigi: Rue de Buci

Domenica scorsa su Gushmag vi ho accompagnati a passeggio nel Quartiere Latino.
Maman lo conosce bene questo quartiere, perché ci ha bazzicato durante il suo periodo da studentessa universitaria della Sorbona. Non vi dico quanti anni fa; Maman me lo ha categoricamente proibito, perché è passato più di un decennio e non vuole che si sappia. 
Allora che ne dite di esplorare ancora un po' la Rive Gauche parigina? 
Partiamo da rue de Buci, una strada molto animata e pittoresca: da un lato e l'atro della strada si affacciano un fioraio, una libreria Taschen, diversi cafés e commerces de bouffe (generi alimentari).
Fra une course (spesa, commissione) e l'altra, gli abitanti del quartiere si fermano a prendre un vere (bere qualcosa) in uno dei cafès della strada. 
Lo vedete il Café Conti qui sotto in foto? Maman potrebbe raccontarvi che, BIIIIP anni fa, quando viveva nel suo studio da studentessa universitaria proprio in questo quartiere, lo zio Joey e lo zio Diegone (il più vecchio amico dello zio Joey) venivano a trovarla, ed è proprio qui che lo zio Diegone passava i pomeriggi a bere kir… Un po' di nostalgia, Gioiuzza? Non è che stai invecchiando?







Ma mettiamo da parte la nostalgia, ed entriamo anche noi in un café. Al Café de Paris, c'è una poltrona che sembra aspettare proprio noi.











Ordiniamo: per me un chocolat chaud à l'ancienne, per Gioiuzza il suo solito thé pomeridiano, il Lapsang è uno dei suoi preferiti. E voi, che prendete? Qualcosa di caldo, mi raccomando, che fuori l'aria dicembrina è gelida, e fra poco continuiamo la nostra passeggiata.





Café de Paris, 10 rue de Buci, Paris

dimanche 1 décembre 2013

Mini in Boboland

Come sapete, Mini abita con la sua Gioiuzza, Chéri e Nairi le chat a Paris, nel decimo arrondissement, ribattezzato Boboland.
Che ne dite allora di partire con la vostra Mini alla scoperta dei cafés e spots imprendibili di questo quartiere? 
L'appuntamento, come ogni domenica, è qui su Gushmag.



In foto Paris New York, 50 rue du Faubourg Saint Denis, Paris Xème

lundi 18 novembre 2013

Paris, I love you

Dopo una settimana a Barcellona dalla mia madrina ed un'altra in Provenza dai Nonni, eccomi di ritorno a Paris.
Paris è magnifica in questo periodo, addobbata a festa per Natale. Vi prometto che andrò in giro a fare tante foto.
Intanto restate con me, ho ancora tante cose da raccontarvi delle mie vacanze catalane. E, chissà, magari la vostra Mini ha anche una sorpresa in serbo per voi per Natale...







Paris, 1er arrondissement

mardi 12 novembre 2013

La Tour 13: street art a Parigi

Probabilmente non vi sarà sfuggito (qui) che alla vostra Mini piace tantissimo la street art.
Così, dopo aver tappezzato il quartiere con i miei bellissimi adesivi, ho pensato che sarebbe stato carino fare approfittare anche Maman e Papa del mio talento. Allora mi sono dedicata ai muri di casa.



Papà, nonostante dica di apprezzare l'arte moderna, probabilmente non ne capisce molto, perché mi segue armato di gomme e spugne varie, per cancellare le manifestazioni del mio estro artistico. E no, non venite a dirmi che forse è solo consapevole del carattere effimero di questo tipo di arte...
Gioiuzza, invece, lei si che ha occhio e apprezza il mio talento; oppure è solo troppo pigra per strofinare?
Comunque sono sicura che un giorno, quando sarò quotata come Banksy, Papa si mangerà i gomiti… 
Oppure se li sta già mangiando, visto che qualcuno ha avuto la mia stessa idea, riscuotendo un enorme successo.
Nel tredicesimo arrondissement di Paris infatti c'è un palazzo di nove piani interamente ricoperto di graffiti: la Tour 13.



All'interno, 36 appartamenti decorati da più di cento artisti, per un totale di 4.500 m2 di superficie che ne fanno la più grand esposizione collettiva di street art del mondo intero.
Purtroppo dal 31 ottobre la Tour 13, che sarà presto demolita, non è più accessibile al pubblico. Se volete saperne qualcosa di più, e visitare gli appartamenti con la vostra Mini, ve ne parlo qui su Gushmag.
Mentre voi mi leggete, io metto un po' in ordine le foto di Barcellona (Gioiuzza ne ha fatte quasi 1300!) e torno prestissimo per raccontarvi del mio viaggio.