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mardi 11 mars 2014

Un dimanche à Paris

Pronti per continuare la nostra passeggiata sulla Rive Gauche parigina?
La volta scorsa abbiamo bighellonato in Rue de Buci, adesso che ne dite di perderci in uno dei tanti passaggi del Quartiere Latino? 
Entriamo nella Cour du Commerce-Saint-André attraverso Boulevard Saint Germain: da un lato e dall'altro, negozi, bar e ristoranti. 
Sulla destra il più vecchio café di Parigi, il Procope, fondato nel 1684.  Un tempo frequentato da artisti e intellettuali (nel XVIII secolo annoverava fra gli habitués Voltaire, Diderot e D'Alembert), durante la rivoluzione francese fu il covo di Danton, Marat e Robespierre. Una strizzatina d'occhio a questo passato rivoluzionario sulle porte delle toilettes, dove troverete scritto "Citoyens" e "Citoyennes" (cittadini e cittadine) rispettivamente per gli uomini e le donne.
Una curiosità: Danton ha abitato al numero civico 1 di questa corte.











Ma dopo tanta erudizione, un po' di shopping, che Maman in fondo è una persona frivola. Ci fermiamo davanti alle vetrine di Un dimanche à Paris, e non riusciamo a resistere alla tentazione di entrare. Se volete fare una pausa, c'è la sala da thé. Noi invece preferiamo fermarci alla boutique, compriamo delle scatole di  dolciumi da regalare e il migliore éclair au chocolat di tutta Parigi, che divoriamo immediatamente. Un po' caro certo (poco più di cinque euro) ma ne vale la pena. 









Un dimanche à Paris
4 6 8 Cour du Commerce-Saint-André, Paris VI

jeudi 19 décembre 2013

Parigi: Rue de Buci

Domenica scorsa su Gushmag vi ho accompagnati a passeggio nel Quartiere Latino.
Maman lo conosce bene questo quartiere, perché ci ha bazzicato durante il suo periodo da studentessa universitaria della Sorbona. Non vi dico quanti anni fa; Maman me lo ha categoricamente proibito, perché è passato più di un decennio e non vuole che si sappia. 
Allora che ne dite di esplorare ancora un po' la Rive Gauche parigina? 
Partiamo da rue de Buci, una strada molto animata e pittoresca: da un lato e l'atro della strada si affacciano un fioraio, una libreria Taschen, diversi cafés e commerces de bouffe (generi alimentari).
Fra une course (spesa, commissione) e l'altra, gli abitanti del quartiere si fermano a prendre un vere (bere qualcosa) in uno dei cafès della strada. 
Lo vedete il Café Conti qui sotto in foto? Maman potrebbe raccontarvi che, BIIIIP anni fa, quando viveva nel suo studio da studentessa universitaria proprio in questo quartiere, lo zio Joey e lo zio Diegone (il più vecchio amico dello zio Joey) venivano a trovarla, ed è proprio qui che lo zio Diegone passava i pomeriggi a bere kir… Un po' di nostalgia, Gioiuzza? Non è che stai invecchiando?







Ma mettiamo da parte la nostalgia, ed entriamo anche noi in un café. Al Café de Paris, c'è una poltrona che sembra aspettare proprio noi.











Ordiniamo: per me un chocolat chaud à l'ancienne, per Gioiuzza il suo solito thé pomeridiano, il Lapsang è uno dei suoi preferiti. E voi, che prendete? Qualcosa di caldo, mi raccomando, che fuori l'aria dicembrina è gelida, e fra poco continuiamo la nostra passeggiata.





Café de Paris, 10 rue de Buci, Paris