vendredi 24 janvier 2014

Mangiare a Barcellona: Bar Celta Pulperia

Oggi torniamo a Barcellona per trascorrere la serata in un bar à tapas che a Maman è piaciuto tantissimo.
Dovete sapere infatti che Maman ha gusti un po' particolari. Vi spiego meglio: ve la ricordate quella pubblicità di una marca di rum che reclamava pressappoco così: "bevuto nei peggiori bar di Caracas"? Ecco, questo è il genere di posti che piacciono a Maman. Solo che lei li definisce autentici, o pittoreschi. Qualche volta magari vi faccio vedere le foto di un posto "STU-PEN-DO" al Cairo dove Maman ha costretto la Nonna ad andare a mangiare kochari, che poi era anche l'unico piatto al menu: la Nonna, nonostante siano passati più di tre anni, non si è ancora ripresa. 
Insomma, Maman è felice ad esempio se le offrite un caffè alla Q8, tanto per dirne una ;-) anche se poi il caffè mica lo beve…
Ma non vi dico altro, le foto parlano da sole. Pronti?







Come lo dice il nome, il polpo è la specialità del luogo. Eccomi con la mia madrina (che anche lei si ambienta benissimo in questi posticini chic, da notare birretta e tatuaggi) mentre aspettiamo che ci portino le tapas, per lo più a base di pesce.











Ma non vi preoccupate, se non amate il pesce ci sono anche la tortilla, le patatas bravas e l'immancabile pa amb tomàquet.







E per concludere in bellezza questa splendida serata, poteva mancare una selfie con la madrina? Altrimenti, che blogger sarei?





Bar Celta Pulperia, Carrer de la Mercè 16, Barcellona

vendredi 17 janvier 2014

Chapeau!

Gli sconti sono iniziati già da più di dieci giorni,  e io ancora non vi ho fatto vedere neanche i regali di Natale. Ma vi prometto di recuperare in fretta.
Questo ad esempio è il regalo del mio padrino. Non è bellissimo il sacchetto? Quest'anno al Printemps hanno fatto delle confezioni di Natale strepitose.



Volete vedere cosa c'è dentro? 
Bello, vero? A Maman piace tantissimo, peccato che io (ormai lo sapete) non sopporti calze, scarpe e cappelli. Avete qualche suggerimento da dare a Maman per farmelo tenere in testa? Senza incollarmelo ai capelli naturalmente, che Maman sarebbe capace di ascoltarvi...



Berretto Catimini (regalato dal padrino)

jeudi 16 janvier 2014

Di ritorno (e segnalazione giveaway)

Lo so che è un po' tardi per augurarvi buon anno, e so anche ultimamente vi ho un po' trascurate: è da quasi due settimane che non scrivo. Purtroppo Maman è stata veramente strana durante queste vacanze trascorse in Italia… voi adulti certe volte siete veramente incomprensibili! Ma adesso siamo tornate a Paris e l'ho richiamata all'ordine. Eccomi tornata fra di voi, e vi prometto che cercherò di scrivere molto, molto spesso. 
Quindi vi auguro un anno scoppiettante, scintillante e pieno di sorprese: il mio sono sicura che lo sarà.
Vi dico a fra pochissimo, e nel frattempo vi segnalo il giveaway della mia amica Cecilia. Sbrigatevi, perché scade stasera!

samedi 4 janvier 2014

Tempi supplementari

Nel post precedente vi ho parlato del mio Natale con la famille italienne; oggi invece vi faccio vedere alcune foto di queste serate di festa scattate nel nostro minuscolo appartamento parigino.
A dicembre infatti, i Nonni vengono dalla Provenza a trascorrere alcuni giorni con noi, e come ogni anno mangiamo un plateau di frutti di mare. Maman dice che questo fatto di mangiare sempre la stessa cosa si chiama tradizione, ma poi i frutti di mare non li mangia. E neanche io. Per fortuna che con i frutti di mare ti danno il burro d'échiré, perché io il burro lo mangio a cucchiaiate.
Vi lascio con le foto, e torno presto per farvi vedere qualche acquisto e i miei regalini di Natale.









dimanche 29 décembre 2013

Italia-Francia

Italia-Francia è un po' la sfida calcistica per eccellenza degli ultimi decenni.
Naturalmente voi farete un tifo sfegatato per la nazionale italiana. 
Ma, non so se ve l'ho mai detto, io e Maman abbiamo la doppia nazionalità. Comodo, direte voi, si vince in ogni caso.
Invece Gioiuzza si sente sempre un po' confusa, anche se forse (ma non ditelo a nessuno, mi raccomando) fa un po' il tifo per l'Italia.
E Natale, in casa Mini, è un po' come la partita Italia-Francia. Perché Maman è sempre molto confusa quando deve decidere dove trascorrerlo.
Così, per risolvere questo problema, la vostra Mini festeggia due Natali, seppure in differita: uno la famiglia francese e uno con quella italiana. Bello, vero?
Oggi vi faccio vedere alcune foto del Natale con la famille italienne.

La famiglia italiana abita a Catania, vicino al mare. Siete mai stati al mare il giorno di Natale?



Maman, appena entrata in casa, non riesce a resistere al richiamo di una selfie. Vi suggerisco di notare il sofisticato abbinamento fra i suoi occhiali e il maglione con le renne della zia. Eh si, noi in famiglia lo stile lo abbiamo proprio nel DNA.



Probabilmente, da qualche indizio sparso qua e là nelle foto, sarete giunti alla affrettata conclusione che quella di Maman sia una famiglia un po' stramba. Ma vi rassicuro, non è così.



Infatti abbiamo trascorso uno splendido Natale in famiglia all'insegna della tradizione.
Ecco il tradizionale albero di Natale.





L'immancabile caminetto che fa subito Natale.



Tutta la famiglia si è riunita attorno alla tavola natalizia ed ad un lauto pranzetto. Io adoro l'insalata di arance, e voi?



Ai fornelli, come ogni anno, lo zio di Gioiuzza, detto l'Archidendone, di cui vi avevo già parlato qui. Eccolo, ve lo presento. E' l'unico in famiglia, a parte Gioiuzza, capace di cucinare qualcosa di più di un semplice piatto di pasta con l'olio.



Ma la vera star della giornata è lei: Bettie, la nonna di Gioiuzza e quindi la mia bisnonna, l'arrière-grand-mère. Una vera icona pop, Bettie.



E, dulcis in fundo, l'azzeccatissimo look scelto da Maman per l'occasione. Che ne dite, vi piace?



Domani, se tornate a trovarmi, si gioca il secondo tempo della partita Italia-Francia, con alcune foto del mio Natale francese. Intanto, anche se in ritardo, joyeux noël à tout le monde!

jeudi 19 décembre 2013

Parigi: Rue de Buci

Domenica scorsa su Gushmag vi ho accompagnati a passeggio nel Quartiere Latino.
Maman lo conosce bene questo quartiere, perché ci ha bazzicato durante il suo periodo da studentessa universitaria della Sorbona. Non vi dico quanti anni fa; Maman me lo ha categoricamente proibito, perché è passato più di un decennio e non vuole che si sappia. 
Allora che ne dite di esplorare ancora un po' la Rive Gauche parigina? 
Partiamo da rue de Buci, una strada molto animata e pittoresca: da un lato e l'atro della strada si affacciano un fioraio, una libreria Taschen, diversi cafés e commerces de bouffe (generi alimentari).
Fra une course (spesa, commissione) e l'altra, gli abitanti del quartiere si fermano a prendre un vere (bere qualcosa) in uno dei cafès della strada. 
Lo vedete il Café Conti qui sotto in foto? Maman potrebbe raccontarvi che, BIIIIP anni fa, quando viveva nel suo studio da studentessa universitaria proprio in questo quartiere, lo zio Joey e lo zio Diegone (il più vecchio amico dello zio Joey) venivano a trovarla, ed è proprio qui che lo zio Diegone passava i pomeriggi a bere kir… Un po' di nostalgia, Gioiuzza? Non è che stai invecchiando?







Ma mettiamo da parte la nostalgia, ed entriamo anche noi in un café. Al Café de Paris, c'è una poltrona che sembra aspettare proprio noi.











Ordiniamo: per me un chocolat chaud à l'ancienne, per Gioiuzza il suo solito thé pomeridiano, il Lapsang è uno dei suoi preferiti. E voi, che prendete? Qualcosa di caldo, mi raccomando, che fuori l'aria dicembrina è gelida, e fra poco continuiamo la nostra passeggiata.





Café de Paris, 10 rue de Buci, Paris

lundi 16 décembre 2013

Un demi, s'il vous plaît

Lo so, ultimamente vi parlo sempre di posti dover andare a mangiare, ma che volete farci? Sicuramente Gioiuzza, con la sua ossessione per il cibo, sta prendendo il sopravvento sulla "linea editoriale" di questo blog. (Detto fra noi, è proprio strana Gioiuzza in questi ultimi giorni, ride da sola e sembra sempre ubriaca, eppure non beve. Oppure beve quando io mi giro dall'altra parte? Voi ci capite qualche cosa?)
E poi avevo tanta voglia di portarvi in questo posticino dove vado a fare l'aperitivo con la zia il sabato a mezzogiorno, quando sono in Provenza dai Nonni.
Avete visto quante buone bottiglie? Possiamo decidere di portarle via, oppure di fare una dégustation sur place



Io mi installo al bancone, lo zinc come diciamo noi francesi. Cosa ordinerà la vostra Mini?





No, Maman, la grenadine (una bibita che i bambini francesi bevono abitualmente nei cafés, ndr) bevila tu, che in questi giorni sembri sempre ubriaca. Io preferisco un po' di vino. Bianco o rosso, che dite?
D'accord, vada per il bianco, si accompagna bene con le conchiglie. Cosa Maman, dici che sono frutti di mare? Ne sei sicura? A me sembrano proprio conchiglie.



Non vi piacciono le conchiglie? Allora che ne dite di un bel piatto di salumi e formaggi vari?





Un bel posticino, vero? Io mi sto proprio divertendo, e voi?





Caveau du Chai d'Uzès, 54 Boulevard Gambetta Passage Marchand, Uzès
Minichic indossa: vestito Monoprix, collant Okaïdi