lundi 25 mars 2013

Au Cadran du Faubourg

Il Cadran è un bar di quartiere dove vado spesso per l'aperitivo con Gioiuzza e Chèri. Non solo è proprio sotto casa, ma poi ti portano le frites (patatine fritte) più grosse di Paris, e faites maison. 
Consiglio di una habitué: se volete la vostra "assiette de frites", andateci dopo le 18, perché il cuoco arriva sempre a quest'ora.




Visto che, come vi ho raccontato, non siamo potute andare ad Atene, io e Gioiuzza abbiamo ripreso la nostra abituale vita parigina: lo shopping, le passeggiate lungo il Canal Saint Martin, la vita di quartiere e gli aperitivi al Cadran.
Eccomi alle prese con una delle gigantesche frites: mini vs frite, chi vincerà? a me sembra di avere buone possibilità, e la bocca abbastanza grande.



Naturalemente ho portato con me la mia nuova banda di amici, comprati la mattina al Disney Store sugli Champs Elysées. Io adoro Mickey, proprio come Gioiuzza. 
Lo sapete che ha una collezione di Topolino enorme? lo compra ogni mercoledì da quando aveva cinque anni. (ehi Gioiuzza, perché non dovevo dirlo? vorresti farci credere che leggi solo trattati di filosofia?)




E a voi, piacciono le frites?

Minichic indossa: cardigan Zara Baby

dimanche 24 mars 2013

Itaca

Come vi avevo detto, io e Maman avremmo dovuto raggiungere la Cassenoisette Grand-mère ad Atene. Perché avremmo? perché Gioiuzza ha perso i documenti e così non siamo riuscite a partire.
Quella furba di Gioiuzza se ne è accorta solo in aereoporto, arrivata al check in. 
Lei sostiene che devono averceli rubati in metro mentre andavamo in aeroporto, io invece credo che li abbia persi lei.
Però, siccome lei è capacissima di dire che li ho presi io dalla sua borsa per giocare, come faccio spesso con le carte di credito, forse mi conviene stare zitta e fare finta di credere alla versione del furto. 
Comunque i greci sono stati gentilissimi ed hanno accettato di posticipare la data del nostro soggiorno in albergo. Lo stesso non può dirsi di Easyjet, i biglietti d'aereo li abbiamo persi. 
Così siamo rimaste a Paris, e Gioiuzza si sta ancora riprendendo da questo durissimo colpo. Naturalmente fa finta di fare la dura, e si prende in giro con queste foto allo youghurt greco del Monoprix ( a proposito, avete visto che bello il packaging dei prodotti Monop?). Ma in realtà si vedeva già a fare foto al Partenone, e neanche i baklava presi in abbondanza da Baklavaci servono a tirarle su il morale.
Per fortuna il viaggio è solo rimandato, e presto andremo ad Atene. In fondo anche Ulisse, non è che ci sia arrivato proprio subito ad Itaca, evidentemente la Grecia bisogna proprio meritarla.



mercredi 13 mars 2013

Dublino City Guide-Shopping a Dublino

Domani io e Gioiuzza partiamo per Atene, ma prima voglio improvvisarmi personal shopper per voi e consigliarvi cosa portare a casa da Dublino. 
Certo poi magari voi siete tipi che vi piace bere, e riempirete la valigia di lattine di Guinnes e fiaschette di Bayley's (le tavolette di cioccolatto al bayley's non sono male hic), ma va bene lo stesso, vi faccio vedere cosa ho comprato io.
Come prima cosa, direi l'immancabile fisherman pull, il maglione delle Isole Aran.
Si racconta che la lavorazione di questi maglioni, il cosiddetto pattern, varia a seconda delle famiglie; questo perché, un tempo, quando un pescatore moriva in mare, e il mare restituiva un corpo non riconoscibile, l'identificazione era resa possibile dal pattern del maglione che indossava.
Non fate caso al caratteristico odore di pecora, è un inconveniente al quale si può facilmente ovviare con ripetuti lavaggi a mano (richiesti dalla composizione 100% lana, non provate a metterlo in lavatrice se non volete ritrovarvi con un maglione per il vostro chihuahua) ed una lunga esposizione all'aria aperta, meglio in zone ventilate. 
Così, se come me lo avete comprato ad ottobre, per Natale avrete il vostro caldo fisherman pull. Perfetto per le feste di fine anno in famiglia, magari abbinato ad una mini in paillettes come l'ha indossato Gioiuzza, che però ha scelto il modello classico, senza bottoni.



Restando in tema vestimentario, un kilt, con la sua mantellina abbinata (potete vederla qui), naturalmente da indossare rigorosamente separati; come direbbe la mia madrina, non si devono incontrare neanche nell'armadio.


Sempre per la sua Mini, Gioiuzza ha preso un astuccio da scuola a pecorelle con i colori e le gommine coordinate, una palla a pecorelle e questa bellissima bambola di pezza, guardate che faccetta simpatica.


Se come me e Gioiuzza amate il kitch, allora non avrete che l'imbarazzo della scelta nei numerosissimi negozi di souvenirs in cui vi imbatterete quasi ad ogni angolo di strada. Io ho preso questi magneti da frigo, adattissimi anche per fare dei regalini agli amici.




Per la gioia di amiche o fidanzate, vi consiglio un claddagh ring, il classico anello della tradizione irlandese, che può essere offerto in segno d'amicizia o come pegno d'amore. A secondo di come lo si porta, con la punta del cuore rivolta verso il basso o l'alto, indica se si è single o se il proprio cuore è già stato catturato.



E perché non portare un regalino anche alla vostra casetta? ecco un poster che adornerà perfettamente la vostra porta d'ingresso, che ne dite?


Non possono mancare dei cd di musica celtica; se come me e Gioiuzza avete speso circa 300 euro in uno dei numerosi Carrols della città, non preoccupatevi, il tizio alla cassa ve ne farà gentilmente omaggio.

Infine, essendo in terra britannica, è doveroso un giretto da Office per le scarpe.
Io e Gioiuzza abbiamo scelto queste converse a frange, è stato un colpo di fulmine.



Quindi riepilogando, totale del bottino: 

  • tre fishermann pulls
  • un kilt e una mantellina in tartan
  • una felpa Dublin College in verde bosco
  • vari magneti da frigo, mugs etc a pecorelle
  • qualche claddagh ring (perfetti da regalare alle amiche di Gioiuzza)
  • un poster Irish Doors
  • una bambola di pezza
  • un astuccio da scuola a pecorelle con le gommine coordinate
  • una palla sempre a pecorelle beeeh
e un cospicuo sovrappezzo da pagare ad Air Lingus per bagaglio eccedente il peso regolamentare.
Adesso corro a preparare la valigia per Atene, ci sentiamo al mio ritorno.


mardi 12 mars 2013

Home sweet home

Oggi nevica tanto tanto e così Gioiuzza ha deciso che stamattina staremo a casa, e allora ho pensato di farvi vedere dove abito.
Pronti per il giro di perlustrazione? faremo prestissimo, perché casa nostra è veramente minuscola.
Cominciamo con ordine.
Questo è quello che vede Gioiuzza quando si sveglia la mattina. No, non è un tramonto, è un'alba. Qui da noi fa giorno più tardi rispetto all'Italia perché siamo più a nord, in inverno alle otto del mattino è ancora buio.
Gioiuzza, anche se adesso non lavora più, ha mantenuto l'abitudine di svegliarsi presto e fa una pantagruelica leggera colazione leggendo le mails, un momento tutto suo prima che mi svegli anche io. 




Questo è il soggiorno-salone-cucina-studio-stanza tuttofare, insomma l'avete capito l'unica stanza della casa a parte la camera da letto. 

Papà dice che prende un sacco di spazio quel comptoir in muratura in mezzo alla stanza e che adesso non si fa più, lui vorrebbe una cucina isola, ma a Maman piace così, perché le piace cucinare mentre noi siamo lì a giocare o leggere. Così la sera Papà o gli amici prendono l'aperitivo al banco arrampicati sugli sgabelli alti, e lei non deve voltarci le spalle mentre cucina.
In fondo, accanto al mio seggiolone della marca svedese Stokke, che Papà ha scelto perché mi seguirà per tanti anni, c'è una deliziosa gabbietta art déco che Gioiuzza ha scovato alle pulci di Clignancourt. L'ha inghirlandata con delle lucine di Natale, e dentro ci ha messo una Barbie; se guardate da vicino, sotto la poupée trovate anche diverse paia di scarpette da Barbie che Gioiuzza compra per 50 cents nei vari mercatini. 
Maman ne è tutta soddisfatta, neanche fosse una installazione degna della Fiac, io invece milito per la liberazione di Barbie, sicuramente starebbe meglio a  giocare con me.



Di fronte c'è la libreria, la basicissima Billy di Ikea. Per una volta tanto Gioiuzza e Chéri sono d'accordo dicendo che la preferirebbero bianca, ma tanto fra un po' cambieremo casa perché questa è veramente piccola e allora ne compreranno una bellissima. 

Anche perché Papà ha tanti libri, qui ne vedete meno della metà, gli altri sono rimasti a casa dei nonni. I nonni hanno una bella casa, grande, vecchia (Maman mi ha spiegato che si dice antica) e con le scale, ma loro stanno in Provenza.




Infine il comodo divano-letto Ikea che una volta si è chiuso con la cassenoisette grand-mère dentro, riducendola ad un sandwich umano.
Sul muro un olio di Viallat, ricevuto in regalo da Papà per il suo quarantesimo compleanno. 
E no, non avete le allucinazioni, quelle sul termosifone, accanto all'Uomo della Roccia, sono proprio delle scarpe. Gioiuzza, quando ne compra di nuove e non le mette perché poi è sempre in baskets, le utilizza come "complemento d'arredo", così dice lei ammortizza la spesa, e poi "sono così belle che è un peccato lasciarle nella scarpiera" (dixit sempre Gioiuzza).


Mi piacerebbe anche farvi vedere il balcone con i fiori di Gioiuzza, ma adesso nevica veramente tanto ed è tutto bianco, magari la prossima volta.

lundi 11 mars 2013

Petit matelot

Ecco una parte del bottino di sabato.
Beh, niente di nuovo, dirà chi mi conosce.
Dovete sapere infatti che Gioiuzza adora le marinières, ma purtroppo le stanno malissimo. Così riversa la sua frustrazione comprandomene a quintali, perché a me invece stanno d'incanto.


Un giorno vi farò vedere un collage con le foto di tutte le marinières della mia vita (Gioiuzza, già da prima della mia nascita, prende maniacalmente in foto tutti i miei vestitini appena acquistati).
Per il momento accontentavi di questa foto di me a tre mesi, in total look "petit matelot".


Marinières H&M
Minichic indossa: completo e cappello da marinaio H&M, telo da mare Petit Bateau

A scuola

No, non lasciatevi ingannare dal titolo, non vado a scuola, non ancora.
Ma ecco il regalo di Papà: una scrivania e una sedia dal look deliziosamente vintage.
Les Gambettes infatti rivisita le linee dei banchi di scuola di un tempo, ma in colori assolutamente moderni: prugna, giallo limone, rosso coquelicot...



Io ho subito adottato la mia nuova scrivania, e mi metto a mio agio, proprio come i grandi. Che ne dite?



Così mi preparo per quando andrò a scuola. 
Mmmmm, ma mi hanno detto che non è così facile, ci sono tante cose da imparare...

Participe passé
4 et 4 font 8
Leçon de français
De mathématiques
Que de, que de, travail, travail

Qui a eu cette idée folle
Un jour d'inventer l'école

Canzone: Sacré Charlemagne di France Gall




Scrivania Véra e sedia Little Suzie di Les Gambettes

Cupcakes et jolis cadeaux

Come vi avevo promesso, eccovi di ritorno con lo shopping del week end.
Gioiuzza e io abbiamo fatto qualche acquistino primaverile, che vi mostrerò più tardi, perché qui è tornato il freddo brrrrr. Però Papà sabato mi ha fatto un très beau cadeau.
Vi racconto come è andata.
Venerdì pomeriggio dopo il lavoro, Papà si stava recando a ritirare delle cupcakes offerte dalla zia Sophie. Lungo la strada, si è imbattuto in questa jolie boutique per bambini, Les enfants d'abord.
Prima Papà non prestava attenzione ai negozi, solo alle librerie (dovete sapere che Chéri è un topo di biblioteca, figuratevi che lui e Giouzza si sono conosciuti alla Sorbona dove Papà ha insegnato per un periodo). 
Ma da quando ci sono io non riesce a resistere ai negozi per bimbi.
Così irresistibilmente attratto dalla vetrina rosa confetto, non ha potuto fare a meno di entrare, e lì c'era lui, il mio regalo.
Papà è tornato a casa e ne ha parlato a Gioiuzza, che ha detto che le sembrava un'ottima idea. 
Così sabato mattina siamo andati a prendere il mio regalo.


Riuscite ad indovinare di cosa si tratta? 
Intanto io faccio un pisolino, e appena mi sveglio faccio merenda con le cupcakes, poi vi faccio vedere il mio regalo, Gioiuzza ha già fatto tante foto.
Ah, dimenticavo: io ho una tecnica infallibile per mangiare le cupcakes. Divoro il topping, e il resto lo lascio a Maman dopo averlo accuratamente leccato. E voi?