jeudi 3 octobre 2013

Disneyland Paris: Alice in Wonderland

Dopo la nostra parentesi canavese, torniamo a Disneyland Paris.
Questa volta non sarò chiacchierona come al mio solito; lascerò le immagini parlare per me.
Perché oggi piove, e ho voglia di sognare un po'. 
E quale posto migliore per sognare del Curious Labyrinth di Alice?
Pronti? ma da che parte andiamo?







Beh, intanto entriamo, e poi si vedrà. 
Si fanno tanti incontri, qui. Diversi strani personaggi.













Alcuni simpatici, altri meno.



Ehi, ma questo ha proprio l'aria minacciosa, meglio darsela a gambe.



No, Gioiuzza, non credo sia il caso di aggiungere Heroes di David Bowie come colonna sonora. Scappiamo e basta. Non hai visto quanti sono?





Pfiu, pericolo scampato.  
Ehi, Maman ma guarda questa signora, non ti sembra di conoscerla? Ha proprio un'espressione familiare... Nonna? Nonna, che bello, anche tu qui!

mercredi 2 octobre 2013

Lù Creation: su mi(ni)sura

Oggi, come vi dicevo qui, conosceremo meglio Lucia di Lù Creation. Pronti? Iniziamo con le (mini)domande.

Ciao Lucia, parlaci un po' di te, dicci come è nata la tua passione per la moda.
Eccomi qui... ho una grande passione per la moda e il disegno fin da quando ero bambina, figurati che non andavo ancora all'asilo e già mi divertivo a creare abiti per le mie bambole. I miei genitori raccontano che, per farmi stare tranquilla, bastava darmi foglio e matita...
(Mmmm chissà, magari potrebbe funzionare anche con la Mini, devo provare...)
Ehm, scusate, Gioiuzza si inserisce sempre, ignoratela. Zitta Gioiuzza. Ma torniamo a noi, Lucia, dicevi?
Pian piano crescendo ho cercato di fare di questa mia passione un lavoro... finite le superiori (ho frequentato l'istituto d'arte con indirizzo moda e costume) ho approfondito i miei studi a Firenze, presso l'Accademia Italiana Arte Moda e Design.
E dopo? parlaci dei tuoi primi passi nel campo della moda.
Dopo l'Accademia, ho trovato lavoro in un ufficio stile a Carrara, dove mi occupavo della progettazione degli abiti da donna. Purtroppo non ero pagata...
Eh si, non mi sorprende, Maman mi ha raccontato quanto sia difficile in questo settore!
... così ho deciso di tornare nella mia città, Ivrea, e realizzare un mio grande sogno: aprire un piccolo negozio dove progettare e realizzare abiti su misura.
E di ha abiti ne hai progettati e realizzati davvero tanti. Ma ce n'è uno al quale sei particolarmente affezionata?
Si, gli abiti ai quali sono più legata sono quelli rossi (una piccola collezione di 5 abiti): è stata la prima collezione che ho realizzato.







Si, sono anche i preferiti di Maman, lei quando vede il rosso non capisce più nulla. Il mio preferito invece è questo, come pensi che mi starebbe?



Ma a proposito, disegni anche vestiti per noi bambini?
Per i bimbi disegno e realizzo soprattutto abiti da cerimonia. Ultimamente, su richiesta della mamma, ho realizzato un abito da battesimo con uno strascico di 1,5 metri per una bambina di appena tre kg! Ma un giorno, chissà, potrei provare a disegnare una collezione tutta per Minichic... E, a proposito, ho una sorpresa per te, Mini.
Una sorpresa? che bello, una sorpresa!
Eccola, Mini, ti piace?







Ehi, ma sono io! sono bellissimi! e poi c'è proprio tutto, la Tour Eiffel e la Trinacria, e il mio Mickey! insomma, dei vestiti veramente pensati per me Mini! E voi, che ne dite?

Lù Creation
Piazza Lamarmora 3, Ivrea (To)

mardi 1 octobre 2013

Lù Creation

Oggi vi porto ad Ivrea, nel Canavese, per farvi conoscere Lucia, un'amica di Maman un po' speciale.
Lucia non solo è bella e simpatica, ma dietro un'apparenza riservata nasconde una grande determinazione, quella delle persone che riescono a realizzare un sogno, facendo della propria passione un lavoro.
Lucia infatti è la titolare di Lù Creation, un negozio-atelier dove disegna e realizza abiti su misura. Abiti unici quindi.
Ecco alcuni bozzetti realizzati da Lucia.







Abiti da sposa e da cerimonia disegnati su misura, che verranno realizzati in tessuti preziosi, con una particolare attenzione per i dettagli, come i bellissimi pizzi fatti a mano.





Un'attenzione speciale è dedicata anche alle vetrine del negozio, che seguono il ritmo delle stagioni e degli eventi: originalissima quella allestita in occasione del passaggio del Giro d'Italia, nella quale Lucia espone un abito bustier in taffetà di seta rosa con una cintura realizzata con le maglie della catena di una bicicletta.



Per il momento non vi dico altro, se volete saperne di più vi consiglio di andare sulla pagina Facebook di Lù Creation, troverete tantissime foto degli abiti realizzati da Lucia.
Vi do appuntamento a domani per fare due chiacchere con la jolie Lucia, che, mi dicono, ha in serbo una sorpresa per la vostra Mini.

Lù Creation
Piazza Lamarmora 3, Ivrea (To)

dimanche 29 septembre 2013

Disneyland Paris

Vi ho già detto che quest'estate ho finalmente incontrato il mio Mickey? Noo?
Beh, ve lo racconto adesso. Ad agosto, Papa e Maman hanno deciso di farmi una sorpresa, e mi hanno portata a Disneyland Paris.



 



Se vi va di rivivere con me questa bellissima giornata, continuate a seguirmi, nei prossimi giorni vi farò vedere tante foto.
Per il momento, vi do qualche informazione pratica.

Andiamo con ordine (io, la vostra Mini, sono un tipo estremamente ordinato): innanzitutto, come si arriva a Disneyland Paris
Se come me vi trovate già a Paris, vi consiglio di prendere la RER A e scendere al capolinea, Marne La Vallée Chessy. Niente paura, se seguirete l'indicazione Parc Disneyland (ci sono anche le orecchie di Mickey, non potete sbagliarvi), non vi perderete di sicuro.
Il tragitto dura circa 40 minuti e il biglietto, che si compra ai distributori automatici della metropolitana, costa circa 15 euro andata e ritorno.
Se invece scendete dall'aereo e decidete di recarvi direttamente a Disneyland, esistono delle navette in partenza dai tre aeroporti parigini, Roissy-Charles de Gaulle, Orly e Beauvais.

Una volta arrivati, preparatevi ad una lunga fila alla biglietteria del parco per comprare i biglietti che vi garantiranno l'accesso al magico mondo Disney. Ma, se volete risparmiare tempo e denaro, vi consiglio di dare un'occhiata alla biglietteria on line:  se guardate qui, sicuramente troverete la formula che si adatta di più alle vostre esigenze.
Se poi siete molto organizzati e riuscite a programmare in anticipo il giorno esatto della vostra visita, vi costerà di meno: i biglietti cosiddetti "standard", validi invece per tutti i giorni, sono più cari.
Spesso la soluzione più vantaggiosa è soggiornare sul posto: gli hôtel Disney offrono dei pacchetti che oltre al soggiorno, spesso in mezza pensione, includono anche il servizio navetta dall'aeroporto e l'ingresso al Parc Disneyland e ai Walt Disney Studios.

Adesso che siete ben arrivati a Disneyland e che avete disfatto la valigia in albergo, si è già fatto tardi: sicuramente sarete un po' stanchi ma non vedete l'ora che sia domani per incontrare i vostri personaggi Disney preferiti. 
La vostra Mini vi rimbocca le coperte e vi da appuntamento a domani per vivere insieme questa magica avventura. Buonanotte e sogni d'oro.

vendredi 27 septembre 2013

Miss Cupcake

Un pomeriggio, passeggiando nel Marais con Maman e Papa, mi sono imbattuta in questo piccolo negozio so girly, Miss Cupcakes.
Ho incollato il naso al vetro, e ho scelto: quello rosa.
In fondo, sono una fescion blogger, no?  (Mini ma chi te l'ha messa in testa questa cosa???) 
Quindi DEVO mangiare cupcakes, e ancor meglio se sono rosa.



Naturalmente Maman e Papa non potevano dirmi di no. Ma allora perché questo faccino contrariato?



Ve lo spiego subito: la cliente entrata subito prima di me (lo sapevo io che dovevo farle lo sgambetto sulla porta) ne sta comprando addirittura 15, scegliendoli uno ad uno, e tutti diversi s'il vous plaît.
Se prende quelli rosa, le vomito addosso il mio biberon di latte di stamattina.
Ma chi la dura la vince, e finalmente esco dalla boutique con il mio cupcake rosa Minnie, o rosa Barbie se preferite.



Come vi ho già raccontato qui, ho una tecnica ben collaudata per mangiare i cupcakes, adesso ve la illustro in immagini.
Naturalmente inizio dal topping: prima mangio gli zuccherini prendendoli accuratamente uno a uno con le mani. Finiti gli zuccherini, attacco la crema.
Dopo averlo vigorosamente leccato ed essermi accertata di aver spazzolato ogni eventuale residuo di crema, quello che resta lo do a Gioiuzza; sono un tipo generoso, io.
Gioiuzza lancia sempre delle grida di gioia, il che mi fa presumere che un cupcake leccato sia ancora più delizioso. Voi che ne dite?





Minichic indossa: blusa comprata in un negozio di souvenirs ad Atene

mercredi 25 septembre 2013

Nelle scarpe di... The Suitcase of Style

Ritorna l'appuntamento con "Nelle scarpe di...", la rubrica dedicata alle strampalate interviste di Mini. L'invitata di oggi è la misteriosa Cristina di The Suitcase of Style.

Ciao Cristina, dicci qualcosa di te.
Ciao Mini, mi chiamo Cristina e questo tipo di domande mi mettono terribilmente in imbarazzo. Un po' per la timidezza che mi porto dietro sin da bambina, un po' perché sono una persona abbastanza riservata: non amo mettermi a nudo e le presentazioni nette mi mandano in crisi. Non che non parli di me con gli altri, ma sono più un tipo "da ascolto" e lascio che mi si conosca poco a poco, per chi ha la pazienza di farlo.
Per farmi sbottonare velocemente ci vorrebbero un paio di bottiglie di vino, ma per te Mini, ovviamente, solo succo di frutta.
Eh no, qui ti sbagli, io apprezzo molto il buon vino, ho una certa preferenza per quelli dal gusto ben rotondo tipo Côte-rôtie ma mi accontento anche di un buon Côtes-du-Rhône... 

Ehm, continuiamo. Tu hai un blog, The Suitcase of Style che è molto seguito (e piace tanto anche a Maman), ce ne vuoi parlare un po'?
Riguardo al blog, ne avevo aperto un primo quasi 10 anni fa, che non era altro che un diario personale (così come prevedeva la formula iniziale del web-log) in cui postavo pensieri, look e acquisti. Una sorta di frivolo miscellaneous in forma maccheronica, lontano anni luce dagli strumenti di marketing che sono divenuti adesso i blog. 
Dopo anni di assenza (nel frattempo mi sono laureata) ho deciso di riaprine un altro che parlasse -ancora- meno di me e più di moda.

La moda, la grande protagonista del tuo blog. Raccontaci come è nata questa passione.
E' stato più un avvicinamento a tutto il mondo dell'arte che alla sola moda. Tra grafici keynesiani e formule economiche, spuntò un esame sui linguaggi artistici incentrato sugli affreschi di soffitti e cupole, impossibile credere che si potessero nascondere tanti messaggi in una singola opera d'arte o dal posizionamento di un oculo. Da lì è nato il mio pallino per tutto ciò che è linguaggio, e cos'è in fondo la moda se non un modo di comunicare ed esprimere se stessi?
Aggiungi anche che amo tutto ciò che "è storia" e il gioco è fatto. Adoro l'idea che basti guardare una foto -o un dipinto- per capire, proprio dal modo di vestire, in che epoca è stata scattata, se era un periodo di guerra o meno, l'estrazione sociale della persona ritratta...
Riguardo alla moda come gioco, espressione che ultimamente mi va un po' stretta, ricordo di avere un "Gira la moda" vagante per la soffitta (anche tu?), ma lo trovavo estremamente impostato e limitato e me ne stufai abbastanza in fretta.
Della moda, per sintetizzare, apprezzo l'aspetto comunicativo e creativo allo stesso tempo.

L'economia, la moda... ma tu cosa vuoi fare da grande?
Non ho la più pallida idea di cosa succederà in futuro (il che, da perfetta Vergine, mi mette un po' d'ansia) ma so per certo che ci sono cose che non mi interessano e che non ricerco (successo, popolarità, ricchezze sfrenate) e altre cose che ritengo essenziali per me (il mare ad esempio). 
Alla frenesia di una grande metropoli preferisco un paesaggio e uno stile di vita più rassicurante alternato a momentanee incursioni esterne. 
Mi piace l'idea di una vita più distesa e da sempre subisco il fascino di quegli artisti, in genere attori, scrittori o registi, noti al grande pubblico ma praticamente invisibili in fatto di presenza "mediatica", quelli avvolti da un alone di mistero che staranno sicuramente sulle scatole a qualcuno solo perché non si uniformano al sistema. Non mi sento di certo il nuovo Salinger anche perché non butto giù una riga da almeno 15 anni e, si sa, l'era digitale ha assopito la fantasia mettendo tutto a portata di tutti (e poi le idee migliori mi vengono di notte, perdendosi tra la stanchezza e confondendosi con i sogni) ma so sicuramente che un lavoro "amministrativo da scrivania" non fa per me. 
Mi piacerebbe qualcosa che colleghi "art de vivre", il prendersi cura degli altri e il contatto con persone e personalità diverse. E tu Mini? Qualche idea sul futuro?
Io? tantissime... acrobata, astronauta, assaggiatrice di gianduiotti...

Come si evince dal tuo blog, sei una maga del "fotocollage", bravissima a reperire le tendenze dei défilés e a riproporle in versione low cost per noi comuni mortali. Che ne dici di creare un outfit per me, Mini?
Per te Mini ho pensato a qualcosa di "strong" -ma non troppo- ispirato ad una proposta Saint Laurent: shift dress in tartan rosso scuro con colletto peter pan e papillon effetto origami in pelle + ballerine a listini doppi ricoperti di microborchiette. Col tuo caschetto biondo sembreresti una deliziosa "enfant terrible".
Mmmm, si mi piace, dici che sopra posso mettere il mio giubbotto di pelle? o ci sta meglio un cardigan leo print?

Ed eccoci al domandone finale: quali sono le tue scarpe preferite? (magari aggiungi una foto)
Le scarpe sono un po' la mia croce&delizia, continuo a dire di dover smettere di comprarne senza risultati soddisfacenti: ho scarpe, spesso nuove, infilate praticamente in qualsiasi anfratto di casa, soffitta compresa. Per fortuna ho un archivio fotografico che, oltre ad essere la prova che "Houston, abbiamo un problema (di dipendenza)", mi aiuta a ricordare quelle che ho. 
Ah, però, sei sicuramente più organizzata di Maman...
Non ne ho di preferite in senso stretto ma se c'è n'è un paio che adoro e di cui mi gongolo anche se, a distanza di anni, non l'ho ancora mai indossato (arriverà l'occasione giusta, e sarà valsa la pena di aspettare) sono delle pump in satin dorato RODO con lati cutaway e fermaglio dorato con strass.
Ho una passione anche per i sandali gladiatore, è il modello che ricorre più spesso nella mia scarpiera.
Per tutti i giorni scelgo un paio di Converse color crema ma vissute, altrimenti, per una routine meno casual, direi un bel paio di stringate maschili color cognac.



Grazie Cristina per aver risposto alla minintervista.
Ma ci sarà la prossima vittima della Mini? Se l'idea vi tenta, o se c'è un/una blogger che suscita la vostra curiosità e vorreste saperne di più, non esitate a scrivere alla vostra Mini.

dimanche 22 septembre 2013

M'ama non m'ama

Il m'aime un peu, beaucoup, passionnément, à la folie, pas du tout...
... che poi sarebbe la versione francese del nostro "m'ama, non m'ama".











Oui, ma Mini, je t'aime à la folie! 



Minichic indossa: vestito Petit Bateau, scarpe Du Pareil au Même